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Gravity: festa Svizzera con Janka e Gut, Innerhofer 2° a Jeongseon

Benvenuti a un nuovo appuntamento con Gravity. E’ stata una domenica di festa per la Svizzera, che ha visto trionfare Carlo Janka in Corea del Sud e

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Gravity: festa Svizzera con Janka e Gut, Innerhofer 2° a Jeongseon

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Benvenuti a un nuovo appuntamento con Gravity. E’ stata una domenica di festa per la Svizzera, che ha visto trionfare Carlo Janka in Corea del Sud e Lara Gut in Germania. Partiamo dal supergigante di Garmisch, dove si è interrotta l’imbattibilità stagionale di Lindsey Vonn nella specialità.

Dopo avere dominato i primi tre superG, la statunitense si deve inchinare a Lara Gut. Su una pista dove non era mai riuscita a salire sul podio la svizzera sfodera una delle migliori prestazioni della carriera, cogliendo il suo quinto successo stagionale, il 17esimo in assoluto, uno in più di Deborah Compagnoni. La 24enne ticinese torna sul gradino più alto del podio in superG dopo oltre un anno: il suo ultimo successo nella specialità era arrivato il 7 dicembre 2014 a Lake Louise.

Alle spalle della svizzera si inserisce Viktoria Rebensburg, seconda con un ritardo di appena 15 centesimi. Per la tedesca, terza nella discesa libera di sabato, arriva il quarto podio consecutivo in tre discipline diverse.

Un piccolo errore nella parte finale del tracciato relega Lindsey Vonn sul gradino più basso del podio, a 23 centesimi della vincitrice. Due le azzurre tra le prime dieci: Nadia Fanchini (8.a) e Federica Brignone (9.a). In classifica generale la Vonn conserva 87 punti di vantaggio sulla Gut e 240 sulla Rebensburg.

La Svizzera completa la sua doppietta di giornata grazie a Carlo Janka, che a 29 anni trova la prima vittoria della carriera in supergigante sulla pista olimpica di Jeongseon.

Il tracciato ricco di insidie disegnato da Alberto Ghidoni, allenatore dei discesisti azzurri, non spaventa lo svizzero, impeccabile per gran parte della gara. L’unica imprecisione, commessa nel salto finale, non basta per dissipare l’enorme vantaggio accumulato in precedenza. Janka centra la sua prima vittoria stagionale, l’11esima in Coppa del Mondo.

Dopo la piazza d’onore ottenuta da Dominik Paris nella discesa di sabato, l’Italia centra un altro secondo posto con Christof Innerhofer, l’unico tra gli avversari di Janka a contenere il suo distacco sotto il secondo. Per l’azzurro, come per Paris, si tratta del primo podio stagionale.

Completa il podio l’austriaco Vincent Kriechmayr. In casa azzurra buone notizie anche da Peter Fill, quinto ma giù dal podio per soli due decimi. Sorprendente settimo posto per Marcel Hirscher, che incamera 36 punti preziosissimi per la classifica generale.

Alla scoperta di Jeongseong
Le due gare disputate in Corea del Sud hanno permesso agli sciatori di provare la pista che tra due anni ospiterà i Giochi olimpici invernali, dove proveranno ad imitare Franck Piccard, oro a Calgary nel 1988.

Franck Piccard: “Le due discese di Jeongseon sono state una sorta di test pre-olimpico. Sapendo che tra due anni dovranno tornarci, gli atleti hanno approfittato dell’occasione per studiare il tracciato e prendere tutti i riferimenti necessari. Hanno memorizzato le linee da seguire e le insidie da evitare, in vista di una gara è importante visualizzare il tracciato nella propria mente. Insomma, hanno preso confidenza con una pista che non conoscevano e hanno capito cosa servirà tra due anni per salire sul gradino più alto del podio”.

Nagano ’98: la giornata di gloria di Jean-Luc Crétier
Dopo la Corea del Sud, la prossima settimana la Coppa de Mondo si sposterà in Giappone, dove nel ’98 il francese Jean-Luc Crétier conquistò l’oro olimpico in discesa, ancora oggi una una delle più grandi sorprese nella storia dello sci alpino . Nel circo bianco venerdì 13 febbraio 1998 è ricordato come il giorno di gloria di Crétier. A 32 anni, il francese conquista la prima e unica vittoria della sua carriera, ma lo fa nella gara più importante. A Nagano il grande favorito è Hermann Maier, ma l’austriaco esce di scena dopo una caduta paurosa. Crétier disputa la gara della vita e riporta la Francia sul gradino più alto del podio in una discesa olimpica, trent’anni dopo Jean-Claude Killy. A fine gara spetta ai compagni di squadra Luc Alphand e Franck Piccard il compito di portare in trionfo l’incredulo connazionale. It’s snowtime!
Chiudiamo questa puntata con le immagini più belle della seconda tappa del Freeride World Tour a Chamonix. Vittorie per il francese Loic Colomb-Patton e l’austriaca Eva Walkner.