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Mosca rifiuta d'accogliere i richiedenti asilo che la Norvegia vuole espellere in Russia

Bloccati in un limbo di ghiaccio e freddo, tra la Norvegia e la Russia. È il destino di circa 5.400 migranti, in gran parte siriani, che Mosca ha

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Mosca rifiuta d'accogliere i richiedenti asilo che la Norvegia vuole espellere in Russia

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Bloccati in un limbo di ghiaccio e freddo, tra la Norvegia e la Russia. È il destino di circa 5.400 migranti, in gran parte siriani, che Mosca ha confermato di non voler accogliere e che la Norvegia vorrebbe espellere proprio in Russia.

Una situazione paradossale e il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov fornisce questa giustificazione alla decisione del Cremlino:

“Qui si parla di persone che sono arrivate in Russia o per lavorare o per fare visita a parenti” ha detto il responsabile della diplomazia russa. “Non hanno dichiarato il vero motivo del loro arrivo, che era transitare verso la Norvegia. Dunque hanno rilasciato una falsa testimonianza sul motivo della loro presenza all’interno della Federazione Russa”.

La maggior parte dei migranti giunti in Norvegia in provenienza dalla Russia ha passato il confine in bicicletta, sfruttando un vuoto legislativo tra i due Paesi, che impediscono l’attraversamento della frontiera a piedi o a bordo di auto. Persone che ora sono bloccate a – 20° senza sapere cosa li aspetta.

“È difficile, aspettare è davvero difficile. Se uno sa cosa lo aspetta, d’accordo. Ma se non hai idea di cosa ti succederà, è difficile” dice Abdul Rahim, afghano, ospite del campo profughi norvegese di Vestleiren.

Prima della decisione presa da Mosca, a metà gennaio la Norvegia aveva rispedito oltre il confine, a bordo di autobus, una trentina di richiedenti asilo. Persone originarie della Siria o dell’Afghanistan e che in generale non hanno alcun legame o contatto con la Russia.