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Emergenza profughi: a Calais polizia francese fa sgombrare migranti da traghetto

35 fermi, coinvolti 9 attivisti dell'associazione No Border

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Emergenza profughi: a Calais polizia francese fa sgombrare migranti da traghetto

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Un fitto lancio di lacrimogeni da parte della polizia e 35 fermi. È finito così il tentativo di 350 profughi di Calais di salire a bordo di un’imbarcazione per raggiungere l’Inghilterra. Sono stati tutti costretti a scendere dal traghetto e a far ritorno nel campo profughi.

Tra le persone fermate 9 attivisti dell’associazione No Border.

“Voi media lo avete visto con i vostri occhi, perché avete marciato con noi – dice uno dei migranti coinvolti – Quando siamo entrati nella nave, io e tutti questi ragazzi abbiamo chiesto alla polizia di darci la possibilità di attraversare la Manica, ma ce l’hanno impedito spruzzando lo spray urticante. La maggior parte di questi ragazzi ha problemi agli occhi”.

“Noi vogliamo andare a Londra, noi non vogliamo vivere nella Jungle – aggiunge un altro giovane – Questo campo è per gli animali non per le persone. Siamo rifugiati. Vogliamo andare a Londra, nel Regno Unito, non in Canada, o negli Stati Uniti. Ma Londra”.

Per l’associazione No Border, l’iniziativa punta ad attirare l’attenzione sulle condizioni disumane in cui vivono migliaia di profughi.

Nel campo di Calais, soprannominato “la giungla”, sopravvivono oltre 4.000 persone in situazioni di terribile degrado igienico-sanitario. I periodici assalti della polizia con lanci di lacrimogeni vengono spesso accompagnati dai raid, con lanci di pietre, delle organizzazioni di estrema destra.