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Bidonville migranti di Calais, un fine settimana di tensione

Calais e la sua giungla. La tensione cresce costantemente tra la popolazione della città portuale francese e le migliaia di migranti che attendono di

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Bidonville migranti di Calais, un fine settimana di tensione

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Calais e la sua giungla. La tensione cresce costantemente tra la popolazione della città portuale francese e le migliaia di migranti che attendono di passare la Manica.

Domenica una grande manifestazione ha riunito commercianti, residenti e autorità: circa 2.000 persone che denunciano il degradarsi del tessuto economico cittadino. Jean-Marc Puissesseau, Presidente dell’autorità portuale di Calais:

“L’economia della città di Calais sta soffrendo, il porto sta soffrendo e credo che sia giunto il momento di trovare una soluzione. Una soluzione che deve tenere in considerazione il fatto che queste persone vengono da Paesi che sono in guerra” ha detto.

Una manifestazione promossa dalle associazioni imprenditoriali e dei commercianti di Calais. Manifestazione che era programmata da tempo ma che ha assunto un particolare rilievo dopo i fatti del fine settimana.

Sabato decine di migranti avevano infatti tentato di salire a bordo di uno dei traghetti rientrati da Dover e all’ancora nel porto di Calais; 350 persone circa si erano introdotte nell’area portuale. L’intervento delle forze dell’ordine, criticato da numerose organizzazioni non governative, aveva costretto i migranti a ritornare nella bidonville in cui da mesi sopravvivono circa 4.000 persone, in condizioni igenico saniterie precarie.