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Usa: corsa all'austerity avvelena l'acqua di Flint

La città di Flint, nel Michigan, da ottobre è passata dal rifornimento idrico del sistema di Detroit al fiume Flint, piú vicino e economico per gli

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Usa: corsa all'austerity avvelena l'acqua di Flint

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La città di Flint, nel Michigan, da ottobre è passata dal rifornimento idrico del sistema di Detroit al fiume Flint, piú vicino e economico per gli oltre 100mila abitanti, che da settimane sono costretti ad usare l’acqua in bottiglia per bere, cucinare e lavarsi.

Il piombo presente nella zona è filtrato dalle vecchie tubature e ha contaminato l’intero sistema, avvelenando oltre 40 persone.

Il reverendo Jesse Jakson, attivista per i diritti civili è intervenuto durante una manifestazione e ha accusato i funzionari statali di aver speculato sulla salute della gente pur di non spendere soldi: “Qualcuno qui ha fatto degli affari loschi sulla pelle della gente”, ha detto Jackson.

La gente di Flint chiede rispetto e aiuto per un problema che minaccia la salute di tutti: il piombo se ingerito dall’uomo avvelena il sistema nervoso e blocca lo sviluppo del cervello nei bambini.

Sulla crisi che difinisce di “povertà” interviene anche il premio Oscar Michael Moore, documentarista, che a Flint è nato: “Sapevano che qui la gente non ha alcun potere politico per reagire. È una crisi di razza. È una crisi di povertà. Questo è quanto, il risultato è questo.”

Hillary Clinton, durante il suo dibattito politico nei giorni scorsi ha accusato il governatore locale Rick Snyder di “lentezza” nella richiesta di assistenza federale, perchè la maggior parte della popolazione di Flint è nera.

Il presidente Obama ha dichiarato lo stato d’emergenza per affrontare con fondi federali la contaminazione.