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Turkmenistan, al via la realizzazione della Tapi che porterà il gas in Afghanistan, Pakistan e India

Il dado è tratto per la Tapi, la Trans-Afghanistan Pipeline, conduttura che porterà il gas naturale turkmeno in Afghanistan, Pakistan e India. La

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Turkmenistan, al via la realizzazione della Tapi che porterà il gas in Afghanistan, Pakistan e India

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Il dado è tratto per la Tapi, la Trans-Afghanistan Pipeline, conduttura che porterà il gas naturale turkmeno in Afghanistan, Pakistan e India.

La costruzione del gasdotto è stata inaugurata a Mary, nel Sud-est del Turkmenistan, in prossimità del campo di Galkynysh, uno dei più grandi giacimenti di gas naturale del pianeta.

Proprio da qui, correranno i tubi che dopo 1.800 chilometri raggiungeranno la cittadina di Fazilka, al confine tra India e Pakistan.

In base a quanto dichiarato dalle autorità locali, la conduttura sarà completata entro dicembre del 2019.

La capacità iniziale sarà di circa 33 milioni di metri cubi di gas all’anno, che rappresentano l’attuale export di gas del Turkmenistan alla Cina.

Il progetto è avallato anche da Washington, ansiosa di stabilizzare l’Afghanistan e la regione al confine con il Pakistan. Ma la conduttura potrà essere pienamente operativa se Kabul darà prova di avere il controllo del proprio territorio, soprattutto nella problematica provincia di Kandahar.

“Dobbiamo essere consapevoli delle sfide che ci attendono. Alle forze della violenza e della distruzione non può più essere consentito di minacciare la ricerca per lo sviluppo economico e la sicurezza del nostro popolo”, ha detto il vice-presidente dell’India Mohammad Hamid Ansari.

I piani per il gasdotto Tapi erano pronti da quasi 20 anni, ma sono stati rimandati prima per questioni amministrative, poi per i disordini in Afghanistan. Oggi le forze di sicurezza afghane faranno tutto il possibile per proteggere l’opera.

“Abbiamo realizzato con successo la struttura di sicurezza del più grande progetto minerario in Afghanistan – ha detto Daud Shah Sabah, ministro delle Miniere e del Petrolio dell’Afghanistan – . Replicheremo il modello e lo attueremo anche per la Tapi. Speriamo che i gruppi terroristici che stanno arrivando da fuori saranno espulsi dalle comunità che avranno un bene per loro, che è il gasdotto”.

Se la Tapi sarà completata potrà dunque portare pace e stabilità. “Il progetto sarà di grande importanza economica non solo per il fornitore di energia, ma anche per i Paesi di transito e quelli consumatori. La Tapi fornirà un forte impulso allo sviluppo economico e alla pace. La costruzione del nuovo gasdotto creerà circa 12.000 posti di lavoro”, ha detto il presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedov.

“Turkmengas”, la compagnia statale del Turkmenistan, è a capo della società “Tapi Pipeline Company Limited”. Ma il progetto è aperto agli investitori internazionali.

“L’85% del capitale è in mano a Turkmengas, gli altri tre Paesi detengono il 5% ciascuno. Ma abbiamo invitato gli investitori esteri e le organizzazioni finanziarie internazionali a unirsi. Speriamo di poter cooperare con mutuo accordo”, ha detto Muhammetmirat Amanov, vice presidente di Turkmengas.

Al fine di diversificare i mercati del gas naturale, Ashgabad ha già raggiunto accordi provvisori con la Turchia, Giappone e Corea del Sud. Tuttavia, Tapi rimane il progetto più probabile.