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Russia-Turchia: il settore turistico in perdita per le sanzioni di Mosca

Enormi perdite per le agenzie turistiche russe e la rinuncia a vacanze economiche per molti cittadini: è l’effetto di una delle sanzioni decise da

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Russia-Turchia: il settore turistico in perdita per le sanzioni di Mosca

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Enormi perdite per le agenzie turistiche russe e la rinuncia a vacanze economiche per molti cittadini: è l’effetto di una delle sanzioni decise da Mosca contro Ankara per l’abbattimento di un jet russo da parte delle forze turche al confine con la Siria, ossia lo stop ai viaggi verso la Turchia, prima meta turistica per i russi. Ai tour operator potrebbe costare fino a 23 milioni di euro, secondo il quotidiano Kommersant, oltre le perdite dovute alla sospensione dei voli per l’Egitto.

“Nessun’altra destinazione è paragonabile alla Turchia a livello dei prezzi”, sostiene Larissa Akhanova, direttrice pubbliche relazioni di Tez Tour. “La Grecia è la destinazione più economica in Europa, ma non quanto la Turchia. Per i nostri tour operator è un grande problema visto che è molto difficile trovare destinazioni a prezzi convenienti come la Turchia”.

Circa quattro milioni di russi hanno visitato la Turchia lo scorso anno. Aleksandra Gerasimova e suo marito vi hanno trascorso la luna di miele e poi sono tornati ogni anno assieme ai loro due figli.
“È davvero triste – afferma Aleksandra – perché il Paese e la sua popolazione ci piacciono molto. E ora dobbiamo studiare le alternative. E ciò sembra difficile”.

I russi sono secondi soltanto ai tedeschi in Turchia, ma quest’anno a causa del rublo debole il loro numero era già diminuito di 800mila unità. L’ulteriore calo di visitatori russi dovuto alle decisioni del presidente Putin potrebbe causare perdite al settore turistico turco per quasi tre miliardi di euro quest’anno.