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Parigi: c'è ancora paura nell'aria ma la vita continua

E’ senza fine l’omaggio dei parigini sui luoghi delle stragi del 13 novembre. Si recano nei posti colpiti dagli attacchi per posare un fiore

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Parigi: c'è ancora paura nell'aria ma la vita continua

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E’ senza fine l’omaggio dei parigini sui luoghi delle stragi del 13 novembre. Si recano nei posti colpiti dagli attacchi per posare un fiore, accendere una candela, o anche solo restare in silenzio per qualche istante. Davanti ai ristoranti colpiti, in Place de la République, davanti al Bataclan. Ma la vita continua. Ed ecco che è partito dai social network l’appello ai parigini ad uscire, ad andare a mangiare fuori, in quegli stessi bistrot colpiti dal terrore venerdì sera. Con l’hashtag #Jesuisenterrasse si dà appuntamento a tutti questa sera nei ristorantini della città. Ma in molti hanno ancora troppa paura.

Una ragazza a cui viene chiesto se ha paura ad uscire, risponde quasi in lacrime: “Abbiamo paura quando usciamo. Io e i miei amici non ci sentiamo sicuri, e continuiamo a guardarci le spalle. Se vediamo dei vetri oscurati abbiamo paura, viviamo nella paura. Se potessi resterei a casa”.

E c‘è chi invece non la pensa così e crede che il miglior modo per onorare le vittime e non cedere alle minacce sia andare avanti.
E’ così che la pensano i ragazzi intervistati nel cortile dell’Università Diderot:“Dobbiamo continuare a vivere, continuiamo a fare festa”.