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Myanmar, appello di San Suu Kyi al dialogo e alla riconciliazione

Dialogo per la riconciliazione nazionale: lo ha invocato in Myanmar Aung San Suu Kyi. I dati quasi ufficiali della Commissione elettorale confermano

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Myanmar, appello di San Suu Kyi al dialogo e alla riconciliazione

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Dialogo per la riconciliazione nazionale: lo ha invocato in Myanmar Aung San Suu Kyi. I dati quasi ufficiali della Commissione elettorale confermano il trionfo del suo partito la “Lega Nazionale per la Democrazia”. Per “soddisfare il desiderio del popolo” la leader dell’opposizione birmana vuole subito incontrare il presidente, U Thein Sein, lo speaker del Parlamento, U Shwe Mann e il Comandante in capo della Difesa, Min Aung Hlaing.

Speranze e timori per le strade di Rangoon: “Sono un po’ preoccupato riguardo al passaggio dei poteri, proviamo la stessa brutta sensazione del 1990 quando Suu Kyi ha vinto le elezioni ma furono annullate dalla giunta militare”, dice un residente.

“Questo passaggio di poteri non avverrà in modo semplice. L’attuale governo e quello scelto dal popolo dovranno dialogare e cooperare. Serve comprensione e un grande cuore per farlo”, aggiunge un altro.

Dopo 50 anni di dittatura militare, una nuova era si apre per la nazione, all’insegna di democrazia e incertezza.“Sarò sopra il presidente” ha assicurato Suu Kyi consapevole di non poter ricoprire, in base alla carta costituzionale approvata dai militari, la carica più alta dello Stato. Quegli stessi militari con cui forse dovrà scendere a patti per formare il governo.