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Egitto alle urne per i ballottaggi delle politiche. Bassa l'affluenza, il popolo non crede più alle promesse elettorali

Gli egiziani tornano alle urne per eleggere oltre 200 parlamentari laddove, la settimana scorsa, non si sono avuti dei vincitori. Ma la gente non ha

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Egitto alle urne per i ballottaggi delle politiche. Bassa l'affluenza, il popolo non crede più alle promesse elettorali

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Gli egiziani tornano alle urne per eleggere oltre 200 parlamentari laddove, la settimana scorsa, non si sono avuti dei vincitori.

Ma la gente non ha più troppa fiducia nella politica. Sette giorni fa solo il 26% degli aventi diritto si sono recati alle urne per le prime elezioni politiche in tre anni.

È previsto comunque che queste consultazioni non facciano che cementare il potere del presidente Abdel Fattah el-Sissi. I ballottagi in 14 delle 27 province per formare un parlamento di 596 membri.

Spiega un uomo: “I giovani non vanno a votare perché ci sono sempre le stesse facce del tempo di Hosni Mubarak. Non è possibile, soprattutto dopo le rivoluzioni che abbiamo avuto in Egitto”.

I risultati definitivi sono attesi per i primi di dicembre. La legislatura dovrebbe iniziare alla fine dello stesso mese. Dice un analista: “Il popolo egiziano è stanco di tornare ancora e ancora alle urne. I giovani non vanno a votare perché il potere politico che controlla il paese ha rifiutato di compiere quei cambi che le due rivoluzioni hanno chiesto. Qualche esempio su tutti sono la giustizia sociale, il lavoro e il miglioramento della vita per dare un futuro ai giovani”.

L’egitto non ha un parlamento dal 2012 quando l’assemblea è stata dissolta.

Un disamore confermato dal nostro corrispondente: “Il disincanto che si percepisce nella popolazione deriva dunque, dalle problematiche che affliggono gli egiziani. Questo porterà a un parlamento molto debole che non rappresenterà, secondo gli analisti, la maggioranza del popolo egiziano”.