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Hitler è tornato, il film

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Hitler è tornato, il film

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“Er ist wieder da”, “Lui è tornato”. “Lui” è Adolf Hitler, di nuovo a Berlino, ma ai giorni nostri. Resuscitato dal regista David Wnendt, che spera

“Er ist wieder da”, “Lui è tornato”. “Lui” è Adolf Hitler, di nuovo a Berlino, ma ai giorni nostri. Resuscitato dal regista David Wnendt, che spera di replicare al cinema il successo del libro di Timur Vermes, a cui il film si ispira.

Il fuehrer che si risveglia dopo 70 anni e passeggia in un parco di Kreuzberg non passa inosservato. L’incontro con la gente comune, ripreso in stile candid camera, rivela l’elemento forse più sorprendente: Hitler ha ricevuto il caldo benvenuto della gente comune.
Così lo racconta il regista: “È stato spaventoso rendersi conto di quanto sia diffusa l’ideologia di estrema destra. Non importa di quale provenienza o età, erano così tanti a prendersela con gli stranieri, con l’Islam, contro la democrazia. Incredibile verderlo con i propri occhi”.

Stessa sorpresa per Oliver Masucci, che nei panni di Hitler è stato accolto a braccia aperte:

“Mi ha scioccato vedere così tante persone aprirsi completamente a questo personaggio. Pensavano fosse qualcuno con cui parlare, a cui rivelare le proprie convinzioni, nonostante sapessero fosse falso. E pensavano qualcosa di molto pericoloso, rivelano come la classe media stia poco a poco posizionandosi a destra. Dobbiamo rendercene conto e chiederci perché”.

Nel film, che trae ispirazione dalla pellicola Borat e dall’opera di Bertolt Brecht “La resistibile ascesa di Arturo Ui”, Hitler si ritrova in una città dove una buona parte degli abitanti è turca, i giovani ammirano personaggi non tedeschi e una donna siede al governo del Paese.