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Macedonia riapre i confini ai migranti: prima donne e bambini

La Macedonia riapre parzialmente le sue porte ai migranti in arrivo dalla Grecia per raggiungere l’Europa. La precedenza viene data a donne, bambini

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Macedonia riapre i confini ai migranti: prima donne e bambini

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La Macedonia riapre parzialmente le sue porte ai migranti in arrivo dalla Grecia per raggiungere l’Europa. La precedenza viene data a donne, bambini e anziani. Per far fronte al flusso crescente di profughi – soprattutto siriani – il Paese aveva chiuso le sue frontiere meridionali, dichiarando lo stato d’emergenza e militarizzando i 50 chilometri di frontiera con la Grecia. Scontri si sono registrati tra polizia e migliaia di profughi. Critica in particolare la situazione a Gevgelija per migliaia di migranti che cercano di salire su un treno verso l’Europa. Le autorità macedoni avevano chiesto aiuto ai paesi vicini dichiarando di essere a corto di vagoni ferroviari per far fronte al massiccio afflusso.

“Ci hanno comunicato che tutti ora potranno entrare in Macedonia, siamo felici. Qui ci sono famiglie, donne incinte, persone ferite, abbiamo vissuto una brutta situazione nei giorni appena trascorsi”, racconta un profugo siriano.

La Macedonia è all’interno della cosiddetta rotta dei Balcani, passaggio obbligato per chi vuole raggiungere l’Europa. Si tratta soprattutto di siriani che si dirigono verso la Macedonia con il solo obiettivo di prendere un treno che li porti in Ungheria, passando per la Serbia.

Negli ultimi mesi Belgrado ha visto un aumento esponenziale del flusso migratorio. Decine di migliaia i rifugiati, per lo più da Siria e Afghanistan.

La Serbia non è in grado di far fronte ancora a lungo all’emergenza, ha ammonito il premier serbo Aleksandar Vucic.

L’Ungheria è pronta ad accogliere i migranti con una barriera alta 4 metri e lunga 175 chilometri.