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Atene, proteste per le aperture dnomenicali dei negozi

Domenica di proteste e picchetti ad Atene, dove i dipendenti delle grandi catene commerciali e i sindacati hanno manifestato contro le aperture

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Atene, proteste per le aperture dnomenicali dei negozi

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Domenica di proteste e picchetti ad Atene, dove i dipendenti delle grandi catene commerciali e i sindacati hanno manifestato contro le aperture straordinarie dei negozi nei giorni festivi. Le aperture domenicali rientrano tra alcuni dei punti concordati dal Governo Tsipras con i creditori europei nel tentativo di aiutare la ripresa dei consumi nel Paese.

“Vogliamo ribadire ai nostri datori di lavoro che il picchetto andrà avanti” spiega una dipendente di un negozio del centro di Atene “E vogliamo anche che sia chiaro il nostro messaggio, al governo, e a qualunque governo arriverà: continueremo la protesta”.

Il provvedimento, a discrezione dei negozi, infatti, non è una novità del Governo Tsipras. Lo stesso punto, infatti, figurava anche tra quelli adottati dall’esecutivo Samaras già due anni fa. Identiche le reazioni dei sindacati. Un atteggiamento che non tutti capiscono nella capitale greca.
Come spiega una pensionata:“Credo che Tsipras sia l’unico in grado di far smettere i sindacati. Perché non possiamo essere come gli altri Paesi? Ma chi credono di essere? Non sono gli unici a lavorare di domenica, anche io lavoravo di domenica e la notte”.

Tra le ragioni di chi protesta, la paura di non essere compensati adeguatamente per le ore supplementari di lavoro, ma anche quella dei piccoli esercizi a gestione familiare che temono di scomparire sotto il peso di una concorrenza impari.