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Waterloo, l'ultima battaglia di Napoleone rivive in Belgio

A dare il via alla celebrazione per i duecento anni dalla battaglia di Waterloo è stato il Re Filippo del Belgio che insieme ai discendenti di

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Waterloo, l'ultima battaglia di Napoleone rivive in Belgio

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A dare il via alla celebrazione per i duecento anni dalla battaglia di Waterloo è stato il Re Filippo del Belgio che insieme ai discendenti di Napoleone, del Duca di Wellington e del Duca D’Orange ha deposto una corona di fiori in onore dei caduti in battaglia.

Tre i colpi di cannone sparati alle 11.30, ora in cui duecento anni fa iniziava una delle battaglie piu famose della storia europea, e da cui si è avviato il processo che ha portato all’Europa contemporanea.

Più di 5.000 i figuranti che tra accampamenti e bivacchi si preparano a prendere parte alle due rappresentazioni della battaglia di Waterloo in programma venerdì e sabato. “Da un lato c‘è un obbligo storico, la storia non va dimenticata“ci racconta uno dei figuranti “Ci sono stati uomini che si sono battuti, che sono morti su questo campo di battaglia. Poi c‘è l’aspetto dell’interpretazione, attraverso cui riviviamo la storia nei fatti. Non stiamo lì a guardarla, non la leggiamo, la viviamo realmente”.

Tra i visitatori qualcuno lamenta dell’assenza delle autorità francesi e il loro scarso coinvolgimento alle commemorazioni. “E’ come se Waterloo rappresentasse un episodio vergognoso per la Francia, può darsi che sia stata una sconfitta, ma non va vista in questo modo. Diciamo che è stata la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra” ammette un turista canadese in visita in Belgio.

Alle celebrazioni, in programma fino a domenica, sono attesi circa 200.000 visitatori. Lo stesso numero dei soldatiche ha preso parte alla battaglia sulla piana di Waterloo, dove in 11.000 hanno perso la vita e più di 35.000 sono rimasti feriti.