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Luci ed ombre sulla vittoria del PD nelle regionali

Il centro-sinistra conquista 5 regioni su 7, ma il partito di Renzi dimezza i consensi.

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Luci ed ombre sulla vittoria del PD nelle regionali

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All’indomani delle elezioni regionali e amministrative in Italia, il premier Matteo Renzi è volato a sorpresa in Afghanistan per sostenere i militari italiani chiamati a prolungare di qualche mese la loro permanenza.

Una visita che alcuni dei suoi avversari hanno interpretato come un modo per sfuggire ai commenti sui risultati elettorali.
In una consultazione caratterizzata dall’astensionismo, il PD ha dimezzato i suoi consensi rispetto alle europee, ma si è aggiudicato 5 regioni su 7. Mentre i 5 Stelle rimangono a bocca asciutta, la Liguria passa al centro-destra e la Lega si afferma nettamente in Veneto. Il centro-sinistra conquista la Campania e conserva Toscana, Marche, Umbria e Puglia.

Ma come si riflette questo risultato sulle sorti dell’esecutivo?

“Il test non è significativo per la capacità del governo di restare al potere, per ora – sostiene l’esperto Franco Pavoncello -. Perché la compagine di Renzi, secondo me, ha un ruolo da giocare nelle riforme a livello nazionale, che nessun altro partito, nessun’altra coalizione in questo momento può davvero ricoprire.”

Altri commentatori osservano però che le riforme di Renzi hanno suscitato le proteste dei sindacati e hanno spaccato il partito.

E altre polemiche interne offuscano la vittoria in Campania di Vincenzo De Luca, giudicato “impresentabile” da una commissione parlamentare.