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Pedofilia e Vip, shock nel Regno Unito: 260 indagati tra politica, tv e spettacolo

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Di Diego Giuliani
Pedofilia e Vip, shock nel Regno Unito: 260 indagati tra politica, tv e spettacolo

<p>Oltre 1.400 sospetti, tra cui più di 260 politici e personaggi di musica, cinema e tv. Londra rabbrividisce dinanzi all’istantanea sulla piaga della pedofilia, scattata da Scotland Yard: cifre emerse da una <a href="http://news.npcc.police.uk/releases/over-1400-suspects-investigated-for-child-sexual-abuse-by-people-of-public-prominence-or-within-institutions">maxi-inchiesta chiamata Hydrant</a>, che rivelano però anche un incoraggiante cambio d’attitudine.</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="en" dir="ltr">1/2 Figures from <a href="https://twitter.com/hashtag/OpHydrant?src=hash">#OpHydrant</a>-1433 being investigated, 261 of which are people of public prominence such as politcians or celebrities</p>— NPCC (@PoliceChiefs) <a href="https://twitter.com/PoliceChiefs/status/601016726554304512">20 Maggio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>“Questi numeri provano che sempre più vittime trovano il coraggio di denunciare gli abusi subiti – dice Constable Simon Bailey, responsabile della protezione dell’infanzia, presso il Consiglio superiore di Polizia -. Ora possono inoltre stare certe che la risposta da parte nostra è diversa rispetto al passato”. </p> <p>Ad aprire gli occhi al Regno Unito sulla diffusione del fenomeno della pedofilia erano state nel 2012 una serie di rivelazioni, secondo cui <a href="http://it.euronews.com/2012/10/20/pedofilia-scotland-yard-indaga-su-jimmy-savile-e-cerca-complici/">l’idolo della tv Jimmy Saville avrebbe compiuto centinaia di abusi</a>. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="en" dir="ltr">Figures we've released on child sexual abuse are stark - they emphasise the importance of everyone acting if they spot the signs of abuse</p>— NPCC (@PoliceChiefs) <a href="https://twitter.com/PoliceChiefs/status/601050652865888256">20 Maggio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Una doccia fredda sul Paese che, oltre a scuotere le autorità e a indurle a un più vigoroso approccio investigativo, ha indotto anche a una presa di coscienza nazionale. Da allora gli abusi denunciati nel Regno Unito sono aumentati del 71%, con 113.000 casi portati a conoscenza degli investigatori soltanto nel 2015. </p> <p>“I 1.400 sospetti di cui si sta ora parlando non sono che la punta di un iceberg – dice Graham Wilmer, vittima di violenza ora impegnata nella consulenza e il sostegno -. Stiamo ascoltando centinaia di persone, per aiutarle a trovare il coraggio di farsi avanti e denunciare quanto hanno subito”. </p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="en" dir="ltr">154 schools identified, 75 childlrens he's 40 religious establishments</p>— Sandra Laville (@sandralaville) <a href="https://twitter.com/sandralaville/status/600983177365233664">20 Maggio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Oltre 660 sospetti avrebbero compiuto gli abusi in scuole, strutture per l’infanzia, istituzioni religiose e ospedali. La sfida consiste però ora anche nel districare l’aggrovigliata matassa degli adescamenti in rete.</p>