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Rosberg vince in Spagna, delusione Ferrari, Buemi trionfa a Montecarlo

Benvenuti a Speed. Questa settimana siamo a Monaco, sul circuito cittadino che ha ospitato il Gran Premio di Formula E. Ma prima di esplorare il

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Rosberg vince in Spagna, delusione Ferrari, Buemi trionfa a Montecarlo

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Benvenuti a Speed. Questa settimana siamo a Monaco, sul circuito cittadino che ha ospitato il Gran Premio di Formula E. Ma prima di esplorare il mondo delle vetture elettriche, facciamo un pit-stop a Barcellona, per vedere cos‘è successo nella gara di Formula 1.

Rosberg beffa Hamilton, le Ferrari continuano a inseguire

Sa sempre piu’ di Mercedes questa stagione di Formula 1. Questa volta pero’, sul circuito spagnolo di Montmelo’, a salire sul gradino piu’ alto del podio non è stato il leader del Mondiale Lewis Hamilton, bensi’ il suo compagno di box, Nico Rosberg. Il tedesco, che partiva dalla poleposition, ha festeggiato il primo successo del 2015, chiudendo con oltre 17’‘ di vantaggio sull’inglese.

C‘è delusione in casa Ferrari. A Maranello pensavano che le novità portate in Spagna avrebbero fatto fare un passo avanti alle rosse, che invece si devono accontentare di un terzo posto di Sebastian Vettel e di un quinto di Kimi Raikkonen.

Formula E: il bis di Buemi, a Montecarlo

Le prime sei corse della stagione di Formula E, sono state molto equilibrate, con sei diversi vincitori. E a Monaco? Vediamo insieme cos‘è successo.

Sebastien Buemi ha conquistato il primo Gran Premio di Formula E di Montecarlo, settima tappa del campionato per monoposto elettriche.

La corsa è iniziata con una carambola, innescata da Daniel Abt alla Sainte Devote. L’incolpevole Bruno Senna non è riuscito ad evitare il contatto e la sua Mahindra Racing è decollata sulla Spark-Renault del tedesco.
Intanto l’ex pilota della Toro Rosso, partito dalla poleposition, si è involato verso il successo, diventando tra l’altro l’unico pilota ad aver vinto due gare in questa stagione inaugurale, dopo la vittoria in Uruguay. Il leader del Mondiale Lucas Di Grassi ha chiuso alle sue spalle. Il brasiliano è riuscito a mantenere la posizione fino alla bandiera a scacchi, nonostante la rimonta del connazionale-rivale Nelsinho Piquet.

Il sogno di Alejandro Agag

Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza Alejandro Agag. Lo spagnolo è il grande boss della Formula E e ha condiviso con noi i suoi sogni.

Alejandro Agag, amministratore delegato della Formula E: “Siamo un gruppo di persone che provengono dal mondo delle corse e a un certo punto ci siamo resi conto che mancava qualcosa nel motorsport, per quanto riguarda le nuove tecnologie, basate sulle energie rinnovabili. Per questo abbiamo avviato il progetto, insieme alla FIA. Abbiamo da zero creato un campionato per monoposto elettriche.
La prima difficoltà che abbiamo incontrato è stato il fatto che non esistessero delle vetture da corsa elettriche. Volevamo lanciare un campionato, ma non avevamo le macchine. Dovevamo cercare la tecnologia e anche dei soci pronti ad aiutarci a costruire ben 40 vetture. Tutto cio’ in pochissimo tempo.
E poi, abbiamo dovuto trovare le città. La Formula E si disputa infatti su circuiti cittadini e anche questo non è affatto semplice. A Montecarlo, ad esempio, sono già abituati da anni, con la Formula 1, ma in altre città è diverso. Abbiamo dovuto progettare e costruire i tracciati, ancora una volta, in poco tempo.
E ora, da qui, possiamo arrivare lontano e la tecnologia giocherà un ruolo cruciale. Se qualcuno troverà una soluzione al problema delle batterie, allora non ci saranno piu’ limiti in Formula E”.

La nuova avventura di Alain Prost

Alain Prost, quattro volte Campione del Mondo di Formula 1, non ha bisogno di presentazioni. Oggi dedica anima e cuore alla Formula E e ci spiega le grandi sfide di questo sport.

Alain Prost, co-fondatore del team DAMS: “Appena è saltata fuori la possibilità di un nuovo campionato, mi ci sono buttato a capofitto. La Renault ha lavorato molto su queste vetture elettriche, quindi è logico far parte del progetto. Quando entriamo in questo tipo di business, bisogna farne parte sin dall’inizio. Ed è meglio cosi’, anche perchè possiamo avere molta influenza.
La grande sfida è che non siamo noi a costruire la nostra macchina. Dobbiamo sviluppare, ma anche capire una vettura che non abbiamo fatto noi. Questo include tutte le componenti elettriche, il motore, la batteria, il cambio. Tutto il lavoro con gli ingegneri e i piloti è basato sulla gestione dell’energia. Noi gareggiamo, ma dobbiamo anche capire la macchina e lavorare sul futuro”.

E’ tutto per oggi. Vi lasciamo con le migliori immagini del weekend di Monaco. Ci vediamo settimana prossima, per il Gran Premio di Francia di MotoGp.