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Guardia Nazionale e stato d'emergenza a Baltimora

Un massiccio dispiegamento della Guardia Nazionale. È la scelta estrema adottata dal Governatore del Maryland Larry Hogan dopo i duri scontri tra

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Guardia Nazionale e stato d'emergenza a Baltimora

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Un massiccio dispiegamento della Guardia Nazionale. È la scelta estrema adottata dal Governatore del Maryland Larry Hogan dopo i duri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nella città di Baltimora. Il Governatore ha inoltre dichiarato lo stato d’emergenza.

Gli scontri sono avvenuti dopo il funerale di Freddie Gray, il ragazzo di colore morto dopo essere stato fermato e interrogato dalle forze dell’ordine. Il sindaco di Baltimora aveva già imposto il coprifuoco nella città. Le violenze sono circostritte nei quartieri Nord-Ovest: 15 gli agenti di polizia rimasti feriti, 27 le persone tratte in arresto.

“È una decisione che non ho preso alla leggera” ha detto il Governatore. “La Guardia Nazionale rappresenta l’estrema ratio per ripristinare l’ordine. Le persone hanno tutto il diritto di protestare ed esprimere la propria frustazione ma le famiglie, le comunità della città di Baltimora meritano pace e sicurezza”.

Per evitare che le proteste si trasformino in un nuovo caso Ferguson, le autorità del Maryland hanno inoltre richiesto l’intervento di altri 5.500 uomini. Oggi tutte le scuole di Baltimora resteranno chiuse.