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Siria, intervista ad Assad: nessuna soluzione finché si sostengono i terristi, dice.

Qualunque soluzione si voglia proporre per la Siria, non funzionerà se prima non si fermano i terroristi: è Bashar al Assad a parlare in questi

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Siria, intervista ad Assad: nessuna soluzione finché si sostengono i terristi, dice.

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Qualunque soluzione si voglia proporre per la Siria, non funzionerà se prima non si fermano i terroristi: è Bashar al Assad a parlare in questi termini, in un’intervista concessa allo svedese Expressen. Il leader siriano ha parlato a lungo della situazione sul campo, del sostanziale stallo dovuto anche al modo in cui ha reagito parte della comunità internazionale, armando o comunque favorendo quei gruppi che lui definisce “terroristi”, e indirettamente poi anche l’Isis. Ha menzionato esplicitamente la Turchia, ma ha fatto riferimento anche ad altri Paesi.

Assad ha parlato dei tentativi negoziali dell’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan De Mistura.

“Credo che lui abbia capito bene che la sua iniziativa non potrà aver successo se prima non coinvolge quei Paesi, se non li convince a smettere di aiutare i terroristi e a lasciare che i siriani se la sbrighino da soli”.

All’Europa ha inviato un messaggio piuttosto chiaro: se non si unisce contro il terrorismo, correrà rischi sempre maggiori.

“Finché il cortile dell’Europa, e mi riferisco all’area del Mediterraneo e all’Africa settentrionale, continuerà ad essere preda del caos e pieno di terroristi, l’Europa non potrà sentirsi al sicuro”.

Sul campo si assiste a una continua escalation: bombe a Idlib, sui quartieri cristiani di Aleppo, si spara ovunque e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha appena ascoltato una nuova testimonianza sull’uso recente di armi chimiche.