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Russia: Putin "revoca sanzioni improbabile, è una questione politica"

La crescita ritornerà entro due anni e le sanzioni non saranno eterne, perché la Russia non è l’Iran. Parola di Vladimir Putin. Nel corso della

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Russia: Putin "revoca sanzioni improbabile, è una questione politica"

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La crescita ritornerà entro due anni e le sanzioni non saranno eterne, perché la Russia non è l’Iran. Parola di Vladimir Putin. Nel corso della maratona televisiva nella quale il Presidente russo risponde alle domande dei cittadini, Putin ha detto che “è impossibile” una guerra con l’Ucraina.

Point of view

La consegna dei missili S-300 all'Iran non è inclusa nella lista delle sanzioni Onu. Abbiamo sospeso questa consegna nel 2010 e ora, di fronte ai positivi progressi sulla questione nucleare iraniana, non abbiamo motivo di continuare a mantenere queste limitazioni

Agli imprenditori preoccupati dal perdurare delle sanzioni, ha risposto: “È improbabile aspettarsi la revoca delle sanzioni, perché si tratta di una questione puramente politica. Per alcuni dei nostri partner sono sanzioni mirate alla cooperazione con la Russia e al contenimento del nostro sviluppo. In ogni caso, credo che non siano direttamente collegate agli eventi in Ucraina”.

“Siamo sempre aperti alla collaborazione con l’Occidente, alla normalizzazione con gli Stati Uniti”, ha ribadito Putin, secondo il quale, però, Washington “non ha bisogno di alleati ma solo di vassalli”.

“Noi non dobbiamo resistere alle sanzioni. Dobbiamo sfruttare a nostro vantaggio la situazione attuale per raggiungere nuovi livelli di sviluppo – sostiene Putin – Sostituendo, ad esempio, i prodotti di importazione con quelli locali. Probabilmente non avremmo adottato questa strategia se non ci fossero state le sanzioni, ma ora dobbiamo e spero che questo porterà allo sviluppo anche dell’industria legata all’alta tecnologia. Certamente sì, c‘è l’aumento dell’inflazione sui prodotti alimentari e dobbiamo sopportare questo ancora un po’ tempo”.

La questione del giorno è legata al via libera del capo del Cremlino alla vendita dei sistemi di difesa anti missile S-300 all’Iran.

All’Occidente che lo accusa di spaccare la comunità internazionale il presidente russo risponde: “La consegna dei missili S-300 all’Iran non è inclusa nella lista delle sanzioni Onu. Abbiamo sospeso questa consegna nel 2010 in modo unilaterale, e ora, di fronte ai positivi progressi sulla questione nucleare iraniana, non abbiamo motivo di continuare, ancora una volta unilateralmente, a mantenere queste limitazioni”.

Putin ha accusato Kiev di “aver tagliato fuori il Donbass con le proprie mani”. Ha risposto a una domanda su chi sono al momento gli alleati di Mosca citando una frase dello zar Alessandro III: “La Russia ha solo due alleati, il suo esercito e la sua flotta”.

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