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La Romania spiega il successo della sua campagna anti-corruzione

Altri paesi dell'Europa dell'Est vogliono imitare la procura anti-corruzione rumena

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La Romania spiega il successo della sua campagna anti-corruzione

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L’ondata di arresti anti-corruzione in Romania desta stupore e ammirazione a Bruxelles. Nelle mani della giustizia sono finite personalità illustri come il fratello dell’ex presidente Basescu, il ministro delle finanze, l’ex ministro del turismo ed anche l’ex premier Adrian Nastase.

Il procuratore capo anti-corruzione Laura Codruta Kovesi ha presentato il suo metodo al Parlamento europeo.

“Il nostro piu’ grande successo è il fatto che siamo arrivati a diverse condanne al termine delle inchieste per corruzione di questi ultimi anni, inchieste che hanno coinvolto persone con importanti funzioni, mi riferisco all’ex primo ministro, a ministri, senatori, deputati, giudici, e amministratori regionali”

Considerata come uno dei paesi europei piu’ corrotti insieme alla Bulgaria, la Romania è sotto stretto monitoraggio della Commissione europea da anni. Ma ora il lavoro della procura anti-corruzione sta cambiando l’immagine del paese e serve da modello ad altri paesi dell’est europa

“Negli altri paesi- spiega l’ex ministro della giustizia, oggi eurodeputata, Monica Macovei- mi chiedono: come avete preparato questa procura anti-corruzione? Qual è la chiave del successo? Chi avete nominato? E vogliono fare lo stesso in Bulgaria e in altri paesi”

Appalti truccati, evasione fiscale, tangenti, si ritiene che nel 2014 la corruzione sia costata alla Romania, uno dei paesi piu’ poveri in Europa, oltre un miliardo di euro.