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Consiglio d'Europa contro la Francia: "Nella legge il divieto di punizioni corporali ai bambini"

Un esplicito divieto di infliggere punizioni corporali ai bambini deve essere incluso nella legislazione dei paesi europei. Lo sostiene il Consiglio

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Consiglio d'Europa contro la Francia: "Nella legge il divieto di punizioni corporali ai bambini"

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Un esplicito divieto di infliggere punizioni corporali ai bambini deve essere incluso nella legislazione dei paesi europei.

Lo sostiene il Consiglio d’Europa, che ha condannato la Francia per la violazione dell’articolo 17 della Carta europea dei diritti sociali, che prevede di “proteggere i bambini e gli adolescenti contro la negligenza, la violenza e lo sfruttamento”.

Non sono previste sanzioni, ma la decisione dell’organo europeo potrebbe portare a una condanna da parte della Corte europea per i diritti dell’Uomo.

Come era prevedibile, la pronuncia del Consiglio d’Europa ha riaperto il dibattito in tutta la Francia.

“Io non sono certo rimasta traumatizzata”, dice ridendo una donna. “Secondo me ci stanno le sculacciate, se se ne dessero di più sarebbe meglio”.

Ad affrontare più seriamente il tema, si trovano anche risposte diverse.

“Coi piccoli si deve parlare, così possono imparare le cose. Non serve la violenza, anzi questa finisce per spingerli a ripetere quello che noi facciamo nei loro confronti”.

Dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa, solo 22 hanno il divieto delle punizioni corporali nella propria legislazione. Tra questi non c‘è l’Italia, che a sua volta potrebbe subire una procedura simile a quella subita dalla Francia se non rimediasse alla lacuna.