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Siria: la più grande crisi umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale

Vertice UNHCR a Budapest. Secondo l'Onu, ai rifugiati più fortunati occorreranno almeno 17 anni per ricostruirsi una vita

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Siria: la più grande crisi umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale

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Quattro rifugiati morti per il freddo. La neve che impedisce ai camion con gli aiuti di raggiungere il campo. Una situazione disperata quella di milioni di siriani. Queste immagini sono state riprese lo scorso 7 gennaio a Deir Zanoun, nell’est del Libano.

Point of view

Assistiamo a episodi in cui le forniture mediche vengono rubate dai nostri convogli umanitari

La crisi umanitaria siriana, la più grande dalla fine della seconda guerra mondiale, è stata al centro di un vertice organizzato da 54 Paesi a Budapest, in vista del World Humanitarian Summit che si terrà a Istanbul a maggio del 2016.

Ai microfoni di euronews il segretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari, Valerie Amos: “È una situazione disperata. Ritengo che sia importante affrontare con maggiore responsabilità la violazione dei diritti umani – ha detto Valerie Amos alla corrispondente di euronews a Budapest, Andrea Hajagos – Assistiamo a episodi in cui le forniture mediche vengono rubate dai nostri convogli umanitari. Questo è uno scandalo, le persone hanno un disperato bisogno di cure mediche in tutta la Siria”.

Nel Paese gli operatori umanitari sono presi di mira. Al loro eroismo non corrisponde però il senso di responsabilità dei leader politici, sostiene la Croce Rossa Internazionale.

“L’origine di queste crisi non è una catastrofe naturale. La loro origine è politica – spiega ai microfoni di euronews il segretario generale della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa, Elhadj As Sy – Noi siamo qui perché gli operatori umanitari intervengono in tutte le crisi e per questa chiediamo una soluzione politica. I leader devono gestire queste emergenze e ridurre il numero di queste crisi”.

Secondo l’Alto commissariato Onu per i Rifugiati più di tre milioni di siriani sono fuggiti dalla guerra civile. I Paesi vicini devono affrontare l’emergenza abitativa e gestire la sopravvivenza di centinaia di migliaia di persone.

Sono quasi quattro milioni i siriani ufficialmente registrati come rifugiati. Più di 2 milioni sono divisi tra il Libano, dove rappresentano un quarto della popolazione, la Giordania, l’Iraq e l’Egitto. In Turchia sono oltre 1 milione e 600mila.

Persone, tra le quali molti bambini, che da molto tempo hanno perso tutto. Secondo l’Onu, ai più fortunati tra loro occorreranno almeno 17 anni per ricostruirsi una vita.