ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

A New York c'è anche chi protesta a favore della polizia

Gli episodi di violenza di agenti contro giovani di colore alimentano le manifestazioni contro le divise, ma alcuni scendono in piazza a sostegno del Nypd.

Lettura in corso:

A New York c'è anche chi protesta a favore della polizia

Dimensioni di testo Aa Aa

Ennesima ombra sulla polizia di New York: un dodicenne di colore picchiato da un agente in borghese, in pieno giorno. Immediato il video virale e le conseguenti proteste. L’agente, intervenuto mentre dei suoi colleghi in servizio stavano arrestando il ragazzino, è stato sospeso.

L’episodio ha attizzato ulteriormente il fuoco, “dopo l’archiviazione da parte del grand giurì:http://it.euronews.com/2014/11/26/stati-uniti-in-rivolta-per-michael-brown-proteste-in-centinaia-di-citta/ della posizione dell’agente che ad agosto aveva ucciso un altro adolescente di colore, Michael Brown, a Ferguson, in Missouri.

Ma venerdì sera c‘è anche chi, nella Grande Mela, ha manifestato per difendere gli agenti.

Secondo uno dei manifestanti, “questa gente vuole un mondo senza poliziotti, senza legge. Vogliono il selvaggio west. Ho una figlia di due anni e non voglio che debba essere sempre impaurita perché non c‘è polizia, che è esattamente ciò che vogliono”.

Le proteste pro-polizia hanno mutuato lo slogan della protesta afroamericana, trasformando il “black lives matter” in “blue lives matter”, riferendosi al colore delle divise.

Uno slogan sul quale, nel web, si è fatta anche molta ironia:

La prende molto sul serio, invece, un manifestante contro la polizia che dice: “quando sei contrario a uno slogan come ‘le vite dei neri contano’ quello che stai dicendo davvero è che sei per la supremazia bianca. È così semplice: i poliziotti ci stanno uccidendo e usano anche slogan come questo. Penso che ciò dimostri la loro ignoranza, il loro razzismo”.

Una ragazza chiarisce che “non siamo contro la polizia di New York, ma contro i cattivi poliziotti, quello che fanno a persone di colore disarmate. Devono essere ritenuti responsabili delle loro azioni. Finora non è stato così ed è assolutamente inaccettabile”.

Tra i manifestanti pro e contro la polizia c‘è stata grande tensione. Che si è limitata, almeno in questa occasione, allo scontro verbale.