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Referendum in Scozia: tutto quello che c'è da sapere

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Referendum in Scozia: tutto quello che c'è da sapere

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Giovedì 18 settembre gli scozzesi voteranno per l’indipendenza dal Regno Unito.

Unita all’Inghilterra dal 1707, la Scozia vede negli ultimi anni il riaccendersi, fortissimo, delle istanze nazionaliste.


ALCUNI DATI

Informazioni generali


  • * Capitale: Edinburgo

  • * Città più grande: Glasgow

  • * Popolazione: 5,2 milioni

  • * Area totale occupata: 78.772 kmq

  • * Densità di popolazione: 67,2 /kmq


ECONOMIA

  • * Valuta:sterlina

  • * Reddito pro capite: 20,013 sterline

  • * Forza lavoro: 2,49 milioni(2010)

  • * Disoccupazione: 6.4%

  • * Settori di esportazione:beni alimentari e bibite (incluso il whisky); chimica; servizi finanziari; apparecchi elettronici; ingegneria meccanica

  • * Principali destinazioni dell’export:Usa, Paesi Bassi; Francia; Germania; Belgio

  • * Tasso di occupazione: 73.5%

  • * Spesa pubblica: 10,152 sterline



Varie

  • * Scozia vs Usa:Il numero di cittadini statunitensi ad affermare di avere antenati scozzesi è più alto di quelli che lo affermano residenti in Scozia.

  • * Difficile da digerire?Uno dei piatti più famosi della cucina scozzese è l’haggis. Si tratta di una salsiccia composta con la carne degli organi di pecora. Dal fegato al cuore. Il tutto condito con cipolla e aromi.

  • * Allarme rosso: ELa Scozia ha la più alta percentuale di persone di capelli rossi al mondo (13%).


Già nel 1997 il paese ha votato a favore della cosiddetta devolution, ovvero la decentralizzazione da Londra di tutte le decisioni relative a: istruzione, salute e ordine pubblico. Londra decide ancora, però, su molte questioni importanti. Tra tutte: la politica estera e migratoria, previdenza sociale e difesa.

Il 18 settembre ai cittadini scozzesi verrà chiesto di rispondere con un sì o un no al seguente quesito: la Scozia dovrebbe diventare un Paese indipendente?

4.12 milioni i cittadini aventi diritto di voto, ai quali si aggiungono gli oltre 100.000 cittadini tra i 16 e i 17 anni a cui è stato allargato il diritto di partecipare al referendum.

WHO IS WHO

Il comitato per il sì (Yes Scotland) conta al suo interno un insieme variegato di espressioni politiche: il partito nazionalista (SNP), i verdi scozzesi e il partito socialista scozzese. A finanziare le sue iniziative oltre al Partito Nazionalista anche due comuni cittadini, Colin and Christine Weir, vincitori alla lotteria nazionale.

A sostenere le ragioni del no è invece il comitato “ Better Together “ composta dalle sezioni scozzesi dei principali partiti del Regno Unito: Conservatori, Laburisti e Liberal Democratici. Tra i finanziatori della coalizione degli unionisti anche Ian Taylor,
azionista maggioritario dell’azienda Harris Tweed Industry.

Oltre ai due comitati principali esistono altri due gruppi, il “Labour for Independence” a sostegno dell’indipendenza e “Let’s stay togheter”, composto da moltissime star del cinema e della tv scozzesi e britanniche a supporto degli unionisti.


*SPUNTI DI RIFLESSIONE *

Cosa accadrà ai nazionalisti scozzesi in caso della vittoria del ‘no’ al referendum

Per Emran Mian, Direttore del think tank Social Market “La vittoria dei ‘no’ al referendum del 18 settembre non significherà la scomparsa delle istanze nazionaliste”. In un post sul suo blog Mian ha scritto “Se i politici di Westminster pensano che una maggioranza di ‘no’ significhi vittoria, avranno una brutta sorpresa. Il Partito nazionalista scozzese si riorganizzerà subito e questo anche grazie alle nuove prerogative d’imposizione fiscale già ottenute dal parlamento scozzese”.

Perché i Conservatori di Cameron sono contrari all’indipendenza?

Il Partito Conservatore conta appena un deputato proveniente dal nord. Secondo molti, dunque, l’indipendenza della Scozia gioverebbe in realtà all’aumento di potere dei Conservatori a Westminster. Eppure per il Primo Ministro (e conservatore) David Cameron “Il bene del Paese viene prima di quello del partito”. “Tengo moltissimo a cosa succede al Regno Unito, un Paese straordinario e unito, che abbiamo costruito insieme” ha dichiarato Cameron, che ha aggiuinto:” Mi si spezzerebbe il cuore nel vedere il Paese, che abbiamo costruito tutti insieme, andare in pezzi”.

Chi ha diritto di voto nel referendum scozzese?

Il referendum del 18 settembre è aperto ai cittadini britannici ed europei residenti in Scozia. Il diritto di voto è stato allargato anche ai giovani tra i 16 e 17 anni. La partecipazione al referendum è esclusa, però, per gli 800.000 scozzesi oggi residenti in un altro Paese europeo. Tra questi anche una star del cinema internazionale: Sean Connery, ma anche lo scrittore Irvine Welsh.


*CHI VINCERÀ? *

Il comitato “Yes Scotland”, guidato dal carismatico Alex Salmond, a favore dell’indipedenza scozzese è stato dato negli ultimi sei mesi in testa da tutti i sondaggi. A poche settimane dal referendum, però, lo scarto con il fronte del ‘no’ è andato riducendosi progressivamente. Le ultime rilevazioni mostrano un testa e testa tra ‘si’ e ‘no’.




*IL MEGLIO DEI SOCIAL MEDIA *

VIDEOS

Le celebrità britanniche spiegano perché votare a favore dell’unità del Regno Unito.


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