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IL digitale crea o distrugge posti di lavoro?

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IL digitale crea o distrugge posti di lavoro?

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La tecnologia ruba posti di lavoro ai settori tradizionali? O può creare nuove opportunità? E’ una delle questioni più dibattute del momento. Intanto nel 2013 la cosiddetta app economy dell’Unione Europea ha creato circa 1,8 milioni di posti di lavoro.

In Europa ha fatto discutere l’ingresso dei taxi da chiamare attraverso la nuova applicazione Uber. Ma che tipo di opportunità rappresentano davvero queste nuove app per i consumatori?

Il digitale crea lavoro secondo James Waterworth, vice presidente della Computer & Communications Industry Association, CCIA: “la Commissione Europea ha detto che, entro il 2020, l’85% dei lavori dovranno avere competenze tecnologiche — ribatte Waterworth — Dunque è chiaro che se vogliamo lavorare dobbiamo conoscere il digitale.”

E’ ottimista anche Kostas Rossoglou, Funzionario legale dell’organizzazione europea di consumatori, BEUC, secondo il quale “siamo in un periodo di transizione, potrebbe volerci del tempo ma nell’occupazione aumenterà l’equilibrio e queste tecnologie digitali creeranno ancora più posti di lavoro.”

Cosa comporta per i consumatori la rivoluzione digitale?

“Penso che i consumatori vincano e basta, semplicemente perché ci sono nuove imprese che usano nuove tecnologie per fornire più servizi ai consumatori.Nel caso dei taxi Uber il fenomeno è stato un successo perché risponde alla domanda dei consumatori”, sostiene Rossoglou.

Intanto “il settore dei taxi non ha perso posti di lavoro”, dice Pierre Steenberghen, Segretario Generale dell’associazione dei tassisti del Belgio, GTL, secondo il quale il vero pericolo per il settore sono le vetture che si guidano senza conducente.

…Ma passerà ancora un pò di tempo prima che le vedremo circolare sulle strade e potremo farle fermare agitando un braccio…