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Monsignore Barbarin: Papa Francesco, la rivoluzione della Chiesa cattolica

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Monsignore Barbarin: Papa Francesco, la rivoluzione della Chiesa cattolica

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Ê passato un anno dalla sua elezione. E Papa Francesco ha conquistato il mondo intero con il suo stile, cambiando il modo di comunicare della Chiesa cattolica. Ma qual‘è veramente la novità di questo Pontificato? Faremo un bilancio dei primi 12 mesi di Papa Bergoglio con uno sguardo al 2014.

Fabien Farge, euronews ha intervistato il Monsignore Philippe Barbarin, cardinale di Lione e Primate delle Gallie e Christian Terras, Direttore di “Golias Magazine. Entrambi danno una loro opinione sulla figura di Papa Bergoglio e sul significato del suo Pontificato.

Monseigneur Philippe Barbarin racconta: “Non immaginavamo tutta questa sua forza ed energia. Quando fu eletto, sapevamo che sarebbe stato diverso, arrivando dall’America Latina, da un nuovo mondo. Ma sappiamo che oggi il 40% dei cattolici di tutto il mondo vive in America Latina. Ha reso la vita semplice. Non sta cambiando i dogmi nè i sacramenti. Noi abbiamo un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Molte volte veniamo criticati, e questo è quanto. Certo Papa Benedetto XVI aveva un suo modo di fare e Papa Francesco è diverso dal suo predecessore. Ma anche Giovanni Paolo II era diverso dagli altri Papi. Ha scelto una persona che ha 20 anni meno di lui. Il Cardinale Parolin cura molto bene le relazioni esterne e gli affari esteri. Ma ci sono anche la gestione dei beni materiali, gli affari economici da tenere presente. L’obiettivo è rendere le finanze del Vaticano più trasparenti. Cosa molto complicata quando di tratta di soldi. Questo ovunque, ma si riuscirà, prima o poi.”

Per Christian Terras, Direttore di “Golias Magazine “L’atteggiamento di Papa Francesco ha davvero portato un notevole cambiamento. È stato eletto proprio per questo suo modo di porsi e di comunicare di forte impatto. Papa Bergoglio è stato eletto per ridare anche prestigio e credibilità a una Chiesa deteriorata e poi scossa dalla notizia e dal ciclone delle dimissioni di Benedetto XVI; penso che quello che sta accadendo sia merito di questo Papa. Lui non farà come hanno fatto i suoi predecessori. Non è andato a ricoprire quella carica a Roma per inviare un messaggio a paesi come Spagna e Francia riguardo al riconoscimento del matrimonio per gli omosessuali o contro l’aborto, ovvero per dire a titolo personale: questo va o non va bene.”