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Presidente Centrafrica a euronews: "Mi opporrò alla divisione del Paese"

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Presidente Centrafrica a euronews: "Mi opporrò alla divisione del Paese"

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La Presidente della Repubblica Centrafricana Catherine Samba Panza, eletta il 20 gennaio, ha compiuto la sua prima visita ufficiale all’estero.
Mentre il suo Paese è in preda a un conflitto con connotati interreligiosi, si è recata in Congo-Brazzaville, Stato che gioca un ruolo di mediatore nella crisi.

Da mesi la Repubblica Centrafricana è sconvolta da omicidi, linciaggi e saccheggi quotidiani, malgrado l’intervento di 1.600 soldati francesi e di 5.500 africani.
Ora anche il Consiglio dei ministri degli esteri europei ha varato una missione militare dell’Unione.

La Presidente Samba-Panza ha concesso a euronews un’intervista esclusiva.

François Chignac, euronews:
“Grazie per aver accettato di rispondere alle domande di euronews mentre il Suo Paese attraversa una delle crisi più gravi che abbia conosciuto il continente africano negli ultimi anni.
Qualche giorno fa la Corte Penale Internazionale ha avviato un’inchiesta per crimini di guerra nella Repubblica centrafricana. Darete tutto il vostro sostegno agli inquirenti?”

Catherine Samba Panza, Presidente della Repubblica Centrafricana:
“Il Procuratore della Corte Penale Internazionale mi ha informata di questa procedura, ha chiesto l’appoggio del governo centrafricano e io gliel’ho assicurato.”

euronews:
“E se gli inquirenti venissero a interrogare o a chiamare in causa dei militari, li appoggereste lo stesso?”

Catherine Samba Panza:
“La giustizia farà il suo corso, senza interferenze tra il potere esecutivo e quello giudiziario.”

euronews:
“E se dovessero essere arrestati politici importanti?”

Catherine Samba Panza:
“Ognuno dovrà rispondere delle sue azioni. Le persone che hanno compiuto atti deprecabili, ne risponderanno. Non devo proteggere banditi o politici corrotti o agitatori che hanno portato il Paese a questa situazione. Non proteggerò nessuno. Ognuno risponderà delle sue azioni davanti al tribunale internazionale.”

euronews:
“Avete bisogno di più militari? Di truppe francesi, dell’Unione europea, dell’Unione africana o delle Nazioni Unite.”

Catherine Samba Panza:
“Esatto. Ci vogliono innanzitutto uomini. Da qui il mio appello perché sia realizzata un’operazione di peace-keeping. Penso che si debba essere realistici, non abbiamo abbastanza uomini per essere in tutte le zone sensibili in cui non c‘è sicurezza. Quindi abbiamo davvero bisogno di più soldati. All’aeroporto ci saranno truppe europee. Questo libererà militari dell’operazione francese Sangaris. Ma anche così facendo, saranno stanziati solo in certi posti. L’esperienza ci ha mostrato che quando le truppe africane Misca e la missione Sangaris si ritiravano da un luogo sensibile, c’erano estorsioni. Quindi, abbiamo bisogno di più truppe ovunque, sul terreno.”

euronews:
“Quando tempo vi date per ristabilire la sicurezza a Bangui?”

Catherine Samba Panza:
“Mi sono data un mese.”

euronews:
“La Sua priorità oggi è disarmare tutte le milizie?”

Catherine Samba Panza:
“Ci sono talmente tante armi disseminate nel paese che si dovrà compiere l’operazione poco a poco. Ma siamo determinati a disarmare tutte le milizie.”

euronews:
“Perché violenze simili, tra cristiani e musulmani? Saccheggi, linciaggi, omicidi tra due comunità che finora vivevano in armonia?”

Catherine Samba Panza:
“La causa principale è la povertà. C‘è una grandissima povertà. Giovani senza lavoro, che vengono manipolati facilmente. Dico che i politici hanno sfruttato queste sensibilità per certi fini. Sfortunatamente questo ha fatto presa e ha creato scontri tra musulmani e cristiani. È la realtà.”

euronews:
“Bisogna che il Paese passi per un processo di riconciliazione nazionale?”

Catherine Samba Panza:
“Occorre un processo di riconciliazione. Il processo di riconciliazione nazionale sarà il punto d’arrivo di un percorso a tappe. Sono convinta che si debba partire dal dialogo intercomunitario, affinché i centrafricani imparino di nuovo a convivere. Il giorno in cui ci sarà un dialogo nazionale, sarà veramente la conclusione di tutto il percorso che avremo predisposto. Non serve a niente fare una grande terapia di gruppo se, alla base, le persone non si capiscono e non riescono a convivere.”

euronews:
“Cosa risponde alle Cassandre che dicono che il Paese va verso una scissione inevitabile?”

Catherine Samba Panza:
“Non cederò neanche un centimetro del mio Paese. Condanno fermamente le velleità secessioniste della Repubblica centrafricana. E ho messo in guardia coloro che volevano realizzare questa divisione: sbarrerò loro la strada.”

euronews:
“La comunità internazionale ha salutato positivamente la Sua elezione, così come hanno fatto i Paesi vicini e l’Unione africana. Come riuscirà a far uscire il Paese dalla crisi gravissima in cui è precipitato?”

Catherine Samba Panza:
“I problemi sono reali. Le sfide immense. Le aspettative della gente sono tante. Ci sono molti bisogni non soddisfatti e non posso soddisfarli in 15 giorni. Detto ciò, sono consapevole delle responsabilità che mi attendono e delle speranze che sono state riposte in me e mi dico che ho l’obbligo di ottenere risultati.”

euronews:
“Lei è la terza donna eletta a capo di uno Stato africano. Ma si tratta di uno Stato che oggi è diviso e immerso nella violenza. È un vantaggio o una difficoltà, nella sua posizione, essere una donna?”

Catherine Samba Panza:
“È un vantaggio e ne sono fiera. La mia tempra femminile e materna mi permetterà di affrontare i problemi con realismo e sensibilità. Avrò davanti molte difficoltà, ne sono consapevole, ma mi dico che alla fine riusciremo a superarle.”