ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Quali misure per combattere la disoccupazione giovanile in Europa?`

Lettura in corso:

Quali misure per combattere la disoccupazione giovanile in Europa?`

Dimensioni di testo Aa Aa

La crisi europea sta avendo come principale effetto quello della drammatica riduzione dei posti di lavoro per i giovani. Ad eccezione di Austria, Germania e dei paesi scandinavi in molti paesi membri la cifra dei non occupati al di sotto dei venticinque anni ha raggiunto livelli preoccupanti.

Record negativi si registrano soprattutto in Grecia e in Spagna. Oltre alle misure d’austerità, necessarie per il rientro dei conti pubblici nelle soglie previste dai parametri comunitari, Bruxelles e i governi nazionali stanno ora lavorando per la ripresa.

In Spagna, dove si discute di riduzione del salario minimo, si sta anche considerando l’ampliamento dell’apprendistato come porta d’ingresso nel mondo del lavoro. Una ricetta che sembra aver funzionato bene in Germania.

Il fondo di garanzia per i giovani licenziato dall’Unione europea ha tra i tanti obiettivi anche quello d’incentivare apprendistato e tirocini. Bruxelles, infatti, ha stanziato sei miliardi di euro per il 2014-2015 da destinarsi ai paesi con il maggior tasso di disoccupazione giovanile, prevedendo un sistema che impedisca a chi termina gli studi di restare disoccupato per oltre quattro mesi. Le misure previste: tirocini, formazione e ricerca di lavoro attraverso i centri pubblici per l’impiego.

La Francia sperimenta, invece, il contratto generazionale, in grado di passare l’esperienza- e il contratto- da un lavoratore senior a un giovane.