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Gheddafi e le sue Amazzoni

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Gheddafi e le sue Amazzoni

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A un anno dalla morte del dittatore, mentre la Libia tnta a fatica di riappropriarsi di un avvenire, vengono a galla i segreti dei suoi trascorsi, in politica, negli affari e, adesso, anche i piu’ sconcertanti relativi al suo rapporto malato e vioento con le donne.
Cinque delle Amazzoni del Rais, la sua guardia personale, hanno testimoniato di aver subito violenza da lui, dai figli e da alti ufficiali.

I leader europei che a quei tempi lo ricevevano in pompa magna erano al corrente? sapevano che quest’uomo era un predatore, che in occasione di visite ufficiali cercava perverse avventure?

Nel 2009 è a Roma. Davanti a 700 donne d’affari consegna la sua verità sull’emancipazione: “La donna europea è emancipata ma non per una sua libera scelta. Piuttosto lo è diventata a forza, spinta dalla necessità”.

L’uditorio protesta ma Gheddafi è l’anche l’amico del Presidente del Consiglio Berlusconi cui, tra l’altro, avrebbe insegnato il famoso “Bunga Bunga”

Ancora provocazioni, sempre a Roma. 200 ragazze sono reclutate da un’agenzia di modelle. A loro promette un futuro brillante in Libia a condizione che abbiano letto il Corano.

Se la regola era il silenzio con l’inizio della rivoluzione le lingue cominciano a sciogliersi. Come dimenticare la donna che nel marzo del 2011 si precipita in un albergo di reporter stranieri e grida mondo di essere stata violentata dalle milizie di Gheddafi?

Qualche mese dopo- Gheddafi è già morto- le libiche in strada chiedono al nuovo Governo un sostegno alle donne violate nei giorni della rivoluzione dai soldati del colonnello. Un dossier che raccoglie queste testimonianze è stato trasmesso al Tribunale penale internazionale dell’Aja.

Barbaramente ucciso nell’ottobre 2011, il colonnello che terrorizzava il suo popolo ha pagato cosi’ la crudelta dei suoi quattro decenni di regime? Quante sono state le sue vittime, ci si chiede adesso, se qualcuna parla, la maggior parte tace, per timore o vergogna.