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Richemont: il lusso non conosce crisi

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Richemont: il lusso non conosce crisi

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L’utile netto di Richemont nel primo semestre del 2012 ha superato tutte le previsioni. Nonostante la crisi, il produttore di oggetti di lusso ha rivisto al rialzo le previsioni. Le vendite solo per i 4 mesi chiusi il 31 luglio sono in crescita del 24%.

Richemont è stata cosi costretta a rivedere le proprie previsioni forte di questi risultati. Il profitto netti dovrebbe infatti segnare un rialzo in un forchetta compresa tra il 20 e il 40% nel primo semestre del 2012.

Il gruppo ha tutte le ragioni per essere ottimista. La domanda in Europa, dove la crisi del debito e le misure d’austerity continuano a penalizzare i mercati, è stata compensata dalla crescita sui mercati emergenti e in Asia.

La piu’ forte domanda arriva dai paesi del sud est asiatico. Secondo i dati relativi al 2011 al secondo posto si classifica l’America, al terzo l’Europa con un giro d’affari in aumento del 20%.

Tuttavia il management di Richemont è cauto. Il rallentamento della crescita economica in Asia e i movimenti sul mercato dei cambi potrebbero avere effetto sui risultati.

Gli investitori sembrano ottimisti. Alla borsa di Zurigo il titolo ha guadagnato lunedi il 3,4%.