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La protezione consolare per i cittadini dell'UE

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La protezione consolare per i cittadini dell'UE

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“Come cittadino europeo godo di alcuni diritti. Uno di questi è la possibilità di chiedere la protezione consolare a un paese terzo. Potrebbe spiegarmi come funziona?

“I cittadini europei – spiega Viviane Reding, commissario UE alla giustizia – non sono a conoscenza di poter beneficiare di questo diritto perchè il Trattato di Lisbona è nuovo e quindi non sanno che alcune disposizioni possono già essere utilizzate. Spesso gli europei quando si trovano all’estero entrano nel panico se nel paese dove si trovano non c‘è una propria ambasciata. I cittadini devono però sapere che da questo momento possono rivolgersi per la protezione consolare a tutti le altre ambasciate europee presenti nel paese in cui stanno viaggiando.

Ci sono solo 3 paesi al di fuori d’Europa in cui i 27 stati membri dell’Unione Europea hanno un’ ambasciata, quindi immaginiamo il problema per tutti gli altri Stati membri e gli altri paesi dove la gente viaggia e dove magari sorgono dei problemi..

In Libia ora per esempio, le autorità ungheresi hanno evacuato con voli aerei oltre ai propri cittadini anche rumeni, bulgari, tedeschi, belgi. Tutte le persone con passaporto europeo”.

Il diritto alla protezione consolare si applica nel caso di disordini, conflitti armati o calamità naturali come ad esempio in Giappone. Ma anche nel caso di situazioni più private come un passaporto smarrito o rubato, un grave incidente, una malattia o decesso all’estero.

Così come in caso di arresto da parte della polizia e se si resta vittima di un attacco.