Giovedì 8 ottobre le strade di Madrid si sono riempite di persone in solidarietà con l’87enne María del Carmen Abascal, conosciuta come Maricarmen, il cui sfratto ha alimentato un vasto malcontento per la emergenza abitativa in Spagna. È morta in ospedale mercoledì, due settimane dopo essere stata allontanata dalla sua casa. La sua morte ha riacceso la rabbia per il caro-alloggi e per gli sfratti, sullo sfondo di una crisi politica che ha portato alla convocazione di elezioni anticipate per il 29 novembre.
Migliaia di persone hanno sfilato da Puerta del Sol fino alla sua ex abitazione, portando il suo ritratto e una corona funebre. Molti hanno camminato in silenzio; in piazza Cibeles è stato osservato un minuto di silenzio.
Candele, fiori e messaggi sono stati lasciati in un memoriale improvvisato allestito davanti alla sua ex abitazione.
Da giorni centinaia di persone sono accampate a Puerta del Sol, epicentro del movimento di protesta per il diritto alla casa. La portavoce del Sindacato degli inquilini di Madrid, Alicia del Río, ha elogiato la determinazione di Abascal nel difendere i propri diritti. I manifestanti hanno dichiarato che la sua lotta ha ispirato persone di diverse generazioni e hanno promesso di proseguire la mobilitazione per alloggi a prezzi accessibili.