Le acque dell’inondazione hanno invaso le strade di Santiago, trascinando via le auto e costringendo i passeggeri degli autobus ad arrampicarsi sul tetto per mettersi al sicuro. Las Condes, nella zona orientale della capitale, è stata tra le aree più colpite, mentre fango e detriti hanno travolto i quartieri residenziali.
Le squadre di emergenza hanno tratto in salvo persone intrappolate in veicoli e edifici, mentre i soldati hanno aiutato a evacuare i residenti più vulnerabili. Almeno sei persone sono rimaste ferite e 11 anziani sono stati portati in salvo da una casa di cura.
Due cliniche private sono state allagate, con il fango che ha invaso ambulatori, barelle e apparecchiature mediche. Anche il campus di un’università vicina è stato danneggiato.
L’agenzia cilena per la gestione dei disastri ha emesso un’allerta rossa per 10 distretti intorno a Santiago, avvertendo che ulteriori colate di fango potrebbero mettere a rischio abitazioni e strade.
Il presidente José Antonio Kast ha dichiarato lo stato di catastrofe a Las Condes, permettendo l’invio di squadre di soccorso aggiuntive e mezzi militari. Le scuole nelle zone interessate sono state chiuse, mentre le autorità hanno invitato i residenti a limitare gli spostamenti.
La tempesta è arrivata dopo giorni di piogge intense nel Cile centrale. I funzionari stanno inoltre indagando su un decesso avvenuto a sud della capitale, anche se il suo legame con l’alluvione non è ancora stato accertato.