La Francia ha visto centinaia di agricoltori radunarsi davanti all'Assemblea nazionale a Parigi l'8 gennaio per protestare contro l'accordo commerciale UE-Mercosur e chiedere una maggiore protezione per l'agricoltura francese.
Circa 100 trattori sono entrati nella capitale prima dell'alba nonostante un divieto della polizia. Alcuni hanno raggiunto l'Arco di Trionfo e la Torre Eiffel prima che gli agricoltori si riunissero davanti al parlamento, portando bandiere e striscioni che avvertivano delle crescenti pressioni sui loro mezzi di sussistenza.
La protesta è stata organizzata da Coordination Rurale, i cui membri sono arrivati da diverse regioni francesi per chiedere una protezione più forte per l'agricoltura nazionale. Hanno anche criticato la risposta del governo a un focolaio di dermatite nodulare contagiosa che colpisce i bovini.
L'accordo UE-Mercosur amplierebbe gli scambi con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay. Gli agricoltori francesi temono la concorrenza di carne bovina, pollame e zucchero più economici, prodotti secondo standard ambientali e di benessere animale diversi.
Bruxelles afferma che le norme europee sulla sicurezza alimentare continuerebbero ad applicarsi e che le importazioni agricole sensibili sarebbero soggette a quote.
La tensione è aumentata davanti al parlamento quando la presidente dell'Assemblea nazionale, Yaël Braun-Pivet, è stata fischiata dai manifestanti. Il presidente Emmanuel Macron, nel frattempo, ha dichiarato che la Francia si opporrà all'accordo in vista di un voto europeo cruciale.
Le proteste si sono estese in tutto il Paese, riunendo circa 2.200 agricoltori e 625 trattori in 39 dipartimenti, secondo il ministero dell'Interno.
Coordination Rurale ha chiesto di porre fine alle manifestazioni più tardi nello stesso giorno, ma ha ribadito che la lotta è tutt'altro che finita.