Un ampio dispiegamento di polizia a Madrid, Barcellona e Valencia ha impedito che gli appelli di 'Blocus' per Halloween causassero nuovi saccheggi e gravi disordini. A Barcellona tre arresti e 2.264 persone identificate.
La Spagna ha vissuto una notte di Halloween segnata da un ampio dispiegamento di forze di polizia, per prevenire i disordini e i saccheggi incitati sui social network da canali legati al movimento 'Blocus'. Nonostante le convocazioni, la notte è trascorsa senza i gravi incidenti che le autorità temevano.
A Barcellona, il dispositivo di polizia si è concluso con tre arresti e 1.440 persone identificate, secondo il bilancio riportato da 'RTVE'. Le autorità catalane hanno poi portato a 2.264 il numero degli identificati a Barcellona e in altre località della Catalogna. A sua volta, la Polizia Nazionale ha effettuato 22 arresti a Valencia durante l'operazione generale di Halloween, per reati di diversa natura e senza che tutti gli arresti possano essere collegati a 'Blocus'.
La preoccupazione era aumentata dopo i disordini del 24 ottobre a Barcellona, che avevano provocato saccheggi e più di 130 arresti. Per il timore che scene simili si ripetessero nella notte di Halloween, diverse città hanno rafforzato i loro dispositivi di sicurezza.
Migliaia di agenti in strada
A Barcellona, i Mossos d'Esquadra e la Guardia Urbana hanno intensificato la sorveglianza in punti strategici del centro, come piazza Catalogna e il paseo de Gràcia. I controlli hanno previsto identificazioni, limitazioni di accesso a determinate stazioni della metropolitana e il sequestro di oggetti potenzialmente pericolosi. Il dispositivo eccezionale ha impiegato più di 500 agenti dei Mossos d'Esquadra.
A Madrid, la Polizia Nazionale ha rafforzato la sorveglianza in zone come Gran Vía e Callao, mentre il Comune aveva previsto un dispositivo di 1.700 agenti della polizia municipale per Halloween e per il ponte di Ognissanti. Per il timore di possibili saccheggi, alcuni commercianti hanno protetto le vetrine con pannelli di legno o hanno anticipato la chiusura dei loro negozi.
Le forze di sicurezza erano intervenute anche nei giorni precedenti contro persone presumibilmente legate all'organizzazione e alla diffusione delle convocazioni. Tra queste figura un giovane di 20 anni arrestato a Picanya (Valencia), considerato dalla Guardia Civil uno dei principali promotori di 'Blocus' in Spagna.
D'altra parte, un tribunale ha disposto la custodia cautelare in carcere per un arrestato ad Alfafar. In Catalogna, i Mossos hanno fermato un giovane di 21 anni presumibilmente legato a uno dei canali utilizzati per diffondere le convocazioni, mentre un altro minorenne è stato ricoverato in un centro per minori in regime chiuso per la sua presunta relazione con il movimento.