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Andy Burnham: serve un confronto sincero sul ritorno del Regno Unito alla libera circolazione Ue

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Il primo ministro britannico Andy Burnham esce dal numero 10 di Downing Street per recarsi al Parlamento a Londra, mercoledì 21 ottobre 2026. (AP Photo)
Il primo ministro britannico Andy Burnham lascia il numero 10 di Downing Street per recarsi in Parlamento a Londra, mercoledì 21 ottobre 2026. (AP P -  Diritti d'autore  Kirsty Wigglesworth
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Di Anna Kirchheim
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In vista del vertice Regno Unito-Ue del prossimo mese, Burnham ha detto di preferire un "confronto sincero" sulla delicata riforma della libera circolazione. Ma al Sunday Times di Londra ha escluso l’adesione a Schengen e l’adozione dell’euro

Il primo ministro britannico Andy Burnham ha fatto sapere di essere disposto a reintrodurre le regole sulla libera circolazione dell’Unione europea come parte del futuro rapporto del Regno Unito con il blocco, secondo un articolo pubblicato domenica.

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Il premier laburista ha promesso di presentare diverse opzioni per rafforzare i rapporti con l’Europa in concomitanza con il tanto atteso vertice Regno Unito-Ue a Bruxelles, previsto per il mese prossimo.

Burnham, che ha perfino ventilato l’ipotesi che un giorno il Regno Unito possa chiedere di rientrare nell’Ue, ha affermato che il Paese dovrebbe avviare una "discussione onesta" su come è cambiata l’immigrazione verso il Regno Unito dalla Brexit.

L’immigrazione fu uno dei motivi principali per cui gli elettori britannici votarono di stretta misura per l’uscita dall’Ue nel divisivo referendum del 2016, indetto dai Conservatori di destra.

Burnham: l’immigrazione "è diversa" dopo la Brexit

Burnham ha dichiarato che l’immigrazione verso il Regno Unito è "diversa" da quando il Paese ha lasciato l’Ue all’inizio del 2020. "Era un tipo di immigrazione che forse non era così problematica come oggi", ha detto al Sunday Times.

"La migrazione a porta girevole, in cui le persone arrivavano e poi tornavano indietro, è diversa. L’equilibrio della migrazione è cambiato, non è così, rispetto ad allora? Credo che dobbiamo semplicemente avere una discussione onesta su questi aspetti", ha dichiarato Burnham.

Burnham, in carica da luglio, ha confermato l’adesione al manifesto elettorale del 2024 del suo predecessore Keir Starmer, che escludeva il ritorno della libera circolazione, l’adesione al mercato unico o una unione doganale. Ma la questione della mobilità giovanile reciproca ha riportato la libera circolazione in cima all’agenda politica.

Il progetto incontra forte opposizione e ostacoli giuridici

Ciò significa che potrebbe puntare a ottenere un mandato popolare per qualsiasi cambiamento di rilievo nel rapporto del Regno Unito con l’Ue alle prossime elezioni generali, che al momento non sono previste prima del 2029.

Burnham ha dichiarato al Sunday Times: "Non riesco a immaginare di raccomandare mai qualcosa che implichi l’adesione" all’euro o allo spazio Schengen senza frontiere, di cui il Regno Unito non ha fatto parte nemmeno prima della Brexit.

Nigel Farage, leader del partito di estrema destra e anti-immigrati Reform UK, ha definito le dichiarazioni di Burnham sulla libera circolazione "un tradimento totale della Brexit britannica".

Burnham e i leader dell’Ue sperano di raggiungere accordi su prodotti alimentari e bevande, mobilità giovanile e mercato delle emissioni nel loro incontro del 20 novembre.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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