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Omicidio di un cittadino russo in Polonia: arrestato presunto complice dell'assassino

Siemion Skrepecki posa per una foto con uno dei suoi quadri vicino all'Ambasciata russa a Berlino, in Germania, il 12 giugno 2026
Siemion Skrepecki posa per una foto con uno dei suoi quadri vicino all'Ambasciata russa a Berlino, in Germania, il 12 giugno 2026 -  Diritti d'autore  SOTA
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Di Tomasz Lezon
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
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L'omicidio di un cittadino russo che non lesinava critiche al Cremlino sarebbe stato preparato con cura. Gli inquirenti hanno stabilito che l'autore non ha agito da solo: un complice gli avrebbe procurato un'arma, un'auto e informazioni sulla vittima

Gli agenti dell'Agenzia per la sicurezza interna della Polonia (ABW) hanno arrestato un'altra persona sospettata di aver partecipato all'omicidio di un cittadino russo, avvenuto a giugno a Biała Podlaska, nel voidovato di Lublino. In manette è finito un cittadino georgiano di 22 anni. Secondo gli inquirenti avrebbe aiutato nell'omicidio di Robert K., noto sui media come Siemion Skriepecki. La notizia dell'arresto è stata resa nota dal ministro coordinatore dei servizi speciali, Tomasz Siemoniak.

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Robert K. era un performer, caricaturista e blogger. Nei suoi materiali pubblicava soprattutto contenuti satirici molto pungenti, in cui criticava tra l'altro la politica e il regime di Vladimir Putin. Come ha riferito Siemoniak, il 22enne è stato posto in custodia cautelare per tre mesi. Le indagini sul caso proseguono e, come sottolineano gli investigatori, sono in pieno sviluppo.

Un secondo arresto nel parcheggio di un'autostrada

Il portavoce della Procura nazionale, Przemysław Nowak, ha reso noto inoltre che il 22enne Makhmud A. è stato arrestato lunedì in un parcheggio lungo l'autostrada polacca A2. La Procura lo accusa di complicità nell'omicidio del cittadino russo.

Secondo quanto rilevato dagli inquirenti, l'uomo avrebbe compiuto azioni per facilitare l'omicidio. Si sa però che Makhmud A. deve rispondere anche di detenzione di arma da fuoco e munizioni senza la necessaria autorizzazione. L'uomo non si è dichiarato colpevole e ha deposto. Il Tribunale distrettuale Lublin-Ovest ha accolto la richiesta della Procura e ha disposto per lui la custodia cautelare per tre mesi.

Avrebbe fornito arma, auto e telefono

Secondo gli investigatori, Makhmud A. avrebbe fornito all'autore materiale l'arma e avrebbe messo a disposizione un mezzo di trasporto. Avrebbe inoltre consegnato un telefono con un'applicazione che permetteva di seguire gli spostamenti del veicolo appartenente alla vittima. Il sospetto avrebbe inoltre trasmesso all'autore del crimine informazioni sul luogo in cui si trovava la persona offesa.

Il secondo capo d'accusa riguarda appunto la detenzione illegale di un'arma da fuoco. La giudice ha sottolineato che "la premessa per applicare la custodia cautelare è il rischio di una severa pena detentiva". Per la complicità in omicidio è prevista infatti la stessa pena che per la diretta commissione del crimine: almeno 10 anni di carcere e fino all'ergastolo. Per la detenzione illegale di arma da fuoco la pena può arrivare fino a otto anni di reclusione.

Arrestati anche altri due georgiani

L'ABW ha comunicato che durante l'arresto di Makhmud A. sono stati fermati anche altri due cittadini della Georgia che viaggiavano con lui, ai quali però non sono stati contestati reati legati all'omicidio. Sono stati consegnati alla Guardia di frontiera. Nei confronti di entrambi gli uomini è stata avviata la procedura di espulsione dalla Polonia, che prevede anche un divieto di rientro nel Paese della durata di 10 anni.

Il delitto è stato commesso la mattina del 15 giugno in uno dei complessi residenziali di Biała Podlaska. Il cittadino russo si trovava sul marciapiede quando gli si è avvicinato un uomo non identificato. L'aggressore ha sparato nella sua direzione due colpi con un'arma corta. Quando la vittima è caduta, l'autore del crimine si è avvicinato e ha esploso altri tre colpi da breve distanza. I successivi esami del corpo hanno rivelato sette ferite da arma da fuoco a testa, torace e schiena.

In precedenza gli inquirenti avevano arrestato Elnur A., che si presentava con un passaporto georgiano: l'uomo è accusato dell'omicidio del cittadino russo. Il tribunale ha deciso di prorogare la sua custodia cautelare fino al 15 dicembre.

Le indagini sull'omicidio sono ancora condotte dalle forze dell'ordine. Il ruolo dei singoli coinvolti e le esatte circostanze del delitto sono oggetto di ulteriori accertamenti.

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