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Proteste per la casa in Portogallo: polizia smonta le tende a Lisbona e Porto, feriti e arresti

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Accampata in piazza Rossio a Lisbona
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Di João Azevedo
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I manifestanti hanno ignorato gli ordini di sgombero in Praça do Rossio, nella capitale, e hanno lanciato oggetti contro la polizia, che ha usato i manganelli. A Porto sono state rimosse tende e striscioni in un’operazione più tranquilla. Nuova protesta al Rossio oggi alle 19:00

I manifestanti che negli ultimi giorni hanno campeggiato nel centro di Lisbona e di Porto per il diritto all'abitazione sono stati costretti a smontare le tende e gli striscioni dopo l'intervento delle autorità.

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Poco prima delle sei di mattina di questo martedì, furgoni della polizia sono arrivati al Rossio e in Praça D. João I e hanno dato dai cinque ai dieci minuti perché le proteste venissero interrotte.

Nella capitale c'è stata resistenza agli ordini di sgombero, con la formazione di un cordone umano, e sono stati lanciati oggetti contro gli agenti della Polizia di Sicurezza Pubblica (PSP), che hanno dovuto usare i manganelli.

Feriti e almeno venti arresti a Lisbona nel corso delle proteste per la casa

Dopo un intervento energico, l'Unità Speciale della PSP ha allontanato tutti i manifestanti che si trovavano in Praça do Rossio. Secondo la RTP, sono stati effettuati almeno venti arresti e si segnalano persone ferite.

Alcuni manifestanti si sono spostati a Praça da Figueira, dove hanno continuato a esprimere il loro malcontento per l'azione della polizia, chiedendo la restituzione degli effetti personali e la liberazione degli arrestati.

Più di un centinaio di partecipanti alla protesta hanno cantato la canzone "Grândola Vila Morena", inno della Rivoluzione del 25 aprile 1974 che ha riportato la democrazia in Portogallo, e hanno minacciato di irrompere nelle case del primo ministro Luís Montenegro.

In Praça D. João I a Porto, l'operazione si è svolta in modo più tranquillo, senza scontri, e le decine di persone accampate se ne sono andate spontaneamente. C'è stata ancora qualche resistenza all'arrivo degli agenti, ma alla fine gli ordini sono stati rispettati.

I manifestanti dicono di voler tornare a Praça D. João I e, per questo, la polizia ha iniziato a montare transenne per chiudere l'accesso all'area. Con le piazze di Lisbona e Porto sgombre, sono in corso le operazioni di pulizia.

Nuova protesta per il diritto alla casa convocata per stasera a Lisbona

L'avvocato che rappresenta i manifestanti non esclude che possano restare nel luogo in cui organizzano le proteste da sabato scorso. "Penso di sì, sì", ha risposto l'avvocato, citato dal quotidiano Observador.

Il legale ha precisato di non poter parlare a nome di tutti i presenti e ha aggiunto che, al momento, non resta che 'attendere' per conoscere le condizioni fisiche dei fermati e capire come potranno essere restituiti i loro beni.

Il gruppo ha votato all'unanimità, in Assemblea Popolare, per restare in Praça da Figueira finché non sarà noto dove si trovano i compagni arrestati, che nel frattempo hanno iniziato a essere portati nei commissariati.

Nel frattempo è già stata convocata una nuova protesta in Praça do Rossio a Lisbona, con inizio alle 19.00 di questo martedì.

La responsabile dell'Assemblea Popolare, citata da Observador, ha sottolineato la necessità di attirare più persone a questa manifestazione e a quelle dei prossimi giorni. Nonostante le cariche della polizia di questa mattina, l'attivista assicura che il movimento non rallenterà finché tutti i suoi membri non avranno una casa in cui vivere.

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