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Codice della strada, via libera dal Cdm: multe più basse e stangata per chi viaggia senza assicurazione

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Di Stefania De Michele
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Nuovo Codice della strada, via libera del Cdm: multe ridotte, stretta sui veicoli senza assicurazione, documenti digitali e camionisti fino a 70 anni

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Codice della strada, con una revisione delle sanzioni che punta a ridurre gli importi per molte infrazioni, rafforzando al tempo stesso le misure contro i comportamenti più pericolosi.

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Tra le novità principali, lo stop alla circolazione a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione, l'eliminazione dell'obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e circolazione e l'innalzamento a 70 anni del limite di età per guidare professionalmente camion e autobus.

La riforma, promossa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, è approdata al Cdm il 13 ottobre dopo un confronto con associazioni di settore, tecnici e imprese. Il principio indicato dal ministero è quello di rendere le multe più proporzionate alle violazioni, senza rinunciare alla sicurezza stradale.

Multe più leggere: gli importi rivisti

La revisione prevede una riduzione generale delle sanzioni e la sospensione dell'adeguamento automatico biennale all'inflazione. Secondo gli importi illustrati dal Mit, alcune delle multe più comuni scendono da 26 a 25 euro e da 42 a 40 euro. Le sanzioni da 83 e 87 euro vengono invece ricondotte a 80 euro.

L'obiettivo dichiarato è evitare che le multe abbiano un carattere eccessivamente gravoso, mantenendo la loro funzione deterrente. La riduzione, tuttavia, non riguarda indistintamente tutte le violazioni: per le condotte considerate più pericolose sono previste misure più severe.

Senza assicurazione, divieto di circolazione a tempo indeterminato

La stretta più significativa riguarda chi circola senza la copertura assicurativa obbligatoria. Il nuovo Codice prevede il divieto di marcia a tempo indeterminato per i veicoli non assicurati, rafforzando le conseguenze per chi si mette alla guida senza una polizza regolare.

Sono previste anche regole specifiche per i veicoli stranieri: chi circola in Italia per più di 30 giorni dovrà rispettare gli obblighi assicurativi previsti dalla normativa italiana. Il provvedimento contempla inoltre il recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri.

Patente e libretto: stop all'obbligo dei documenti cartacei

Un'altra novità riguarda i controlli su strada. Non sarà più obbligatorio portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione: le forze dell'ordine potranno verificarne i dati per via telematica.

La misura punta a semplificare gli adempimenti per gli automobilisti e le procedure di controllo, facendo leva sugli archivi digitali della pubblica amministrazione.

Camion e autobus: si potrà guidare fino a 70 anni

Il limite anagrafico per la guida professionale dei mezzi pesanti e degli autobus viene innalzato da 68 a 70 anni. La possibilità riguarda le patenti del gruppo 2, comprese quelle per camion, autoarticolati e autobus, ed è subordinata a verifiche biennali.

Il testo prevede inoltre un inasprimento delle sanzioni per chi conduce autobus o veicoli destinati al trasporto di scolari e studenti senza i requisiti necessari.

Più attenzione a motociclisti e persone con disabilità

Tra gli altri interventi, il nuovo Codice prevede un programma per l'installazione di barriere stradali progettate per proteggere i motociclisti. È contemplata anche la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti.

Sul fronte della disabilità, tutti i Comuni saranno tenuti ad aderire alla piattaforma nazionale del Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE), per agevolare il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio nazionale.

La riforma combina quindi una riduzione di numerosi importi con nuove restrizioni e misure di controllo. Resta centrale la questione dell'efficacia concreta delle norme: il Codacons ha contestato l'impostazione del provvedimento, sostenendo che la riduzione delle multe, senza controlli adeguati sul territorio, non sia sufficiente a migliorare la sicurezza stradale.

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