Un drone russo colpisce un palazzo residenziale a Kiev e uccide una donna. Trump parla di violazioni da entrambe le parti, mentre Mosca non conferma l'accordo
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sostiene che sia in vigore una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche tra Russia e Ucraina, ma da Kiev arrivano nuove denunce di raid russi. Lunedì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di continuare a colpire gli impianti energetici del Paese, mentre Trump ha affermato che entrambe le parti avrebbero violato il cessate il fuoco.
"Beh, hanno accettato", ha dichiarato il presidente americano ai giornalisti mentre lasciava la Casa Bianca diretto in Ohio. Alla domanda sulle ragioni dell'intesa, Trump ha aggiunto: "Perché ho detto: 'Accettate'. È per questo che hanno accettato. Perché ho detto che erano d'accordo".
Interpellato sulle segnalazioni di nuovi attacchi russi, il presidente statunitense ha risposto: "Beh, devo esaminare la situazione e vedere, perché ci sono state violazioni da entrambe le parti".
Kiev, drone russo colpisce un palazzo: una donna uccisa
Mentre resta incerto lo stato della tregua energetica, la capitale ucraina è stata colpita da nuovi attacchi. Nella notte di lunedì, un drone russo ha centrato un edificio residenziale di 25 piani nel distretto di Darnytskyi, a Kiev. Secondo l'amministrazione militare della città, una donna è morta e almeno altre cinque persone sono rimaste ferite.
Nel corso della giornata, i detriti provocati dagli attacchi russi hanno innescato un incendio in un'abitazione privata nella stessa zona. Almeno altre due persone sono rimaste ferite durante i raid condotti in pieno giorno.
Gli attacchi sono arrivati dopo che Zelensky aveva dichiarato che l'Ucraina era pronta a sospendere le operazioni contro le infrastrutture energetiche russe, accusando però Mosca di non rispettare la stessa linea e di continuare a colpire gli impianti ucraini.
Il Cremlino non conferma la tregua energetica
L'annuncio di Trump, diffuso domenica sui social media, conteneva pochi dettagli sulle condizioni dell'intesa. Il presidente americano aveva sostenuto che il cessate il fuoco energetico sarebbe entrato in vigore immediatamente, accompagnando il messaggio con un avvertimento: "Non infrangetelo!".
Da Mosca, tuttavia, non è arrivata una conferma esplicita dell'accettazione dell'accordo. Lunedì, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha evitato di chiarire se la Russia avesse effettivamente aderito alla tregua, limitandosi a dichiarare: "I contatti sono in corso".
Le dichiarazioni contrastanti lasciano quindi aperti interrogativi sull'effettiva esistenza di un'intesa condivisa e sul suo rispetto sul campo, mentre gli attacchi contro le infrastrutture e le aree residenziali ucraine continuano.