La Polizia nazionale ha sgomberato la spiaggia del Guano, a Ceuta, dove restavano circa 400 migranti. Era l'ultimo insediamento da rimuovere, a due giorni dalla visita dei Re. Alcuni sono fuggiti verso le colline.
I lavori di sgombero da parte delle Forze di sicurezza dello Stato sono iniziati domenica poco dopo le 8 sulla spiaggia del Guano, a Ceuta, dove si trovavano ancora circa 400 migranti dell’ondata di immigrazione irregolare proveniente dal Marocco, che a fine luglio ha coinvolto oltre 70.000 persone.
Il dispositivo era composto in gran parte da agenti della Polizia nazionale, unità UIP, personale dell’ufficio immigrazione, con la collaborazione della Guardia Civil e della Polizia locale. La procedura è stata simile a quella dei due sgomberi precedenti delle spiagge del Tarajal e del Trampolín.
I migranti sono stati raggruppati per essere trasferiti in autobus al Centro di Accoglienza Temporanea per Stranieri (CATE), dove inizierà la loro identificazione. In seguito saranno sistemati in uno dei campi allestiti dal governo, come ad esempio quello del porto.
Nelle due occasioni precedenti non tutti i migranti hanno collaborato alla procedura e molti sono fuggiti verso le colline, scendendo solo quando c’era la distribuzione del cibo. Questa mattina molti hanno raccolto le proprie cose e hanno abbandonato il luogo prima dell’arrivo della Polizia.
Minori separati dagli adulti
Durante lo sgombero, gli agenti hanno individuato numerosi minori. Sono stati riuniti a parte e verranno trasferiti separatamente rispetto agli adulti.
Alcuni di loro portavano cartelli in cui chiedevano di essere inviati in un centro per minori. Secondo quanto riferiscono i media locali, molti dei minori presenti su questa spiaggia avevano già tentato in precedenza di essere registrati, ma erano fuggiti.
Il 20 agosto è iniziato il trasferimento dei migranti dalla spiaggia del Trampolín verso centri di accoglienza temporanea a Loma Margarita e El Embolsamiento. Alcuni migranti sono poi tornati sulla spiaggia, come era già accaduto quando è stato aperto il campo nel porto di Ceuta.
Pulizia e bilancio dell’insediamento
Una volta sgomberata l’area, sono intervenuti gli addetti alle pulizie per rimuovere tende, rifiuti e resti di ogni tipo. Il lavoro proseguirà per tutta la giornata, perché resta molto da fare in un luogo che per lungo tempo ha funzionato come insediamento. Il danno ecologico è stato importante e dovrà essere valutato da esperti dell’area Ambiente, in contatto con il ministero.
Il campo lascia dietro di sé episodi gravi, come la morte di due persone, oltre a risse, furti e scontri. Nel campo si era sviluppata anche una vita parallela, con mercatini ambulanti e uno stile di vita proprio.
Lo sgombero avviene alla vigilia della visita di Felipe VI e di donna Letizia, prevista per martedì 13 ottobre. I sovrani presiederanno a Ceuta una cerimonia in memoria delle persone morte in mare durante l’ingresso massiccio attraverso la frontiera del Tarajal. Dopo aver trascorso la notte nella città autonoma, si recheranno a Melilla. Sarà la prima volta che un re di Spagna pernotterà a Ceuta dalle visite di Alfonso XIII del 1904 e del 1927.