Il gruppo logistico globale Rhenus prevede di costruire un nuovo hub multimodale ad Aktau, in Kazakistan, e sviluppare fino a 14 terminal lungo il Corridoio Medio. La rete collegherà Uzbekistan, Kazakistan, Azerbaigian e Turchia al suo sistema infrastrutturale in Europa.
Il colosso tedesco della logistica Rhenus Group si prepara a sviluppare una rete fino a 14 terminal lungo il Middle Corridor, noto anche come Trans-Caspian International Transport Route (TITR), partendo da un nuovo terminal container trimodale ad Aktau.
Per le imprese europee questa espansione potrebbe offrire maggiore capacità e collegamenti di trasporto più affidabili con fornitori e mercati asiatici. A settembre la Commissione europea ha dichiarato di puntare a mobilitare fino a 12 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati nel Middle Corridor, con l’obiettivo di triplicare i flussi commerciali e ridurre i tempi di transito delle merci entro il 2030.
Rhenus sta collaborando con il gestore nazionale delle ferrovie del Kazakistan (KTZ) e con il porto di Aktau per sviluppare un nuovo hub logistico multimodale sul Mar Caspio.
"Complessivamente vogliamo costruire 14 terminal lungo il Middle Corridor, dall’Uzbekistan attraverso il Kazakistan e l’Azerbaigian fino alla Türkiye. Poi vogliamo collegarli alla nostra rete in Europa, dove disponiamo già di 23 porti container e circa 70 infrastrutture portuali", ha spiegato Tobias Bartz, amministratore delegato e presidente del Consiglio di amministrazione di Rhenus Group.
Secondo il Ministero kazako del Commercio e dell’Integrazione, il traffico merci lungo la rotta commerciale trans-caspica è aumentato fino al 62% e il traffico container è cresciuto di 2,7 volte, raggiungendo 56.500 TEU tra il 2025 e il 2025.
Il traffico container lungo il Middle Corridor ha raggiunto 76.900 TEU nel 2025, con un aumento del 36% rispetto al 2024, secondo l’associazione internazionale della rotta.
Il terminal previsto collegherà trasporto marittimo, ferroviario e su gomma, occuperà almeno 30 ettari e aggiungerà una capacità di movimentazione annua di almeno 150.000 TEU, quasi il doppio del traffico container lungo il corridoio riportato per il 2025. Il progetto sta entrando nella fase successiva, in cui i partner realizzeranno un’analisi dei flussi di traffico e uno studio di fattibilità.
"Il Kazakistan svolge un ruolo chiave nel collegare la Cina, l’Asia centrale, la regione del Caspio e l’Europa. I prossimi passi congiunti con i nostri partner sono quindi elementi fondamentali del nostro impegno di lungo periodo nella regione", ha aggiunto Bartz.
Il progetto punta quindi a integrare le diverse infrastrutture nazionali lungo il Middle Corridor in una rete logistica commerciale unificata.
Rhenus Group amplia la sua rete in Asia centrale
Il progetto di Aktau non è l’unico investimento di Rhenus nella regione. A gennaio 2026 la società ha acquisito il suo primo terminal ferroviario nella regione di Almaty. La struttura offre deposito di container, magazzini doganali e gestione di treni blocco.
In Uzbekistan Rhenus prevede di investire circa 11 milioni di euro per ammodernare un terminal ad Andijan insieme alla compagnia ferroviaria statale.
Il terminal dovrebbe gestire circa 200.000 TEU all’anno.