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Samsung, profitti in rialzo del 783% grazie ai chip AI; cresce anche TSMC

FILE. Un tecnico Samsung spiega come si usano wafer di silicio nel processo dei semiconduttori, durante un'intervista a Seul, Corea del Sud, marzo 2016
ARCHIVIO. Un lavoratore Samsung spiega come vengono utilizzate le wafer di silicio nel processo dei semiconduttori durante un'intervista a Seul, Corea del Sud, marzo 2016 -  Diritti d'autore  AP Photo/Ahn Young-joon
Diritti d'autore AP Photo/Ahn Young-joon
Di Quirino Mealha
Pubblicato il
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Samsung Electronics stima per il terzo trimestre un utile operativo quasi nove volte superiore, a un record di 107,4 mila miliardi di won (80,2 mld di dollari), mentre le vendite trimestrali di TSMC toccano un massimo storico grazie alla forte domanda di chip trainata dall’IA.

Due tra i maggiori produttori di chip asiatici hanno registrato risultati eccezionali: Samsung è avviata verso il trimestre più redditizio della sua storia, mentre TSMC ha messo a bilancio tre mesi da record per i ricavi, spinti dagli investimenti nell’intelligenza artificiale.

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Il gruppo sudcoreano ha stimato l’utile operativo del terzo trimestre in 107,4 mila miliardi di won, pari a 80,2 miliardi di dollari (71,5 miliardi di euro), in aumento rispetto ai 89,49 mila miliardi di won (59,6 miliardi di euro) del trimestre precedente e ai 12,17 mila miliardi di won (8,1 miliardi di euro) di un anno fa.

Significa un balzo del 782,5% su base annua.

Se confermata, sarebbe la cifra più alta mai riportata per l’utile operativo trimestrale da una società tecnologica, superando i 63,7 miliardi di dollari (56,8 miliardi di euro) di utile operativo registrati di recente dal progettista di chip statunitense Nvidia.

Sarebbe inoltre la prima volta che l’utile operativo trimestrale di una società sudcoreana supera quota 100 mila miliardi di won (66,6 miliardi di euro) e segnerebbe il quarto trimestre consecutivo da record per Samsung.

Gli analisti si aspettavano 106,1 mila miliardi di won (70,6 miliardi di euro), secondo i dati del fornitore LSEG.

Il fatturato è stimato a 195 mila miliardi di won, pari a 145,6 miliardi di dollari (129,9 miliardi di euro), in crescita del 127% su base annua, per un margine operativo di circa il 55%.

ARCHIVIO. Logo di Samsung Electronics Co. nella sua sede di Seul, Corea del Sud, 2020
ARCHIVIO. Logo di Samsung Electronics Co. nella sua sede di Seul, Corea del Sud, 2020 AP Photo/Ahn Young-joon

Samsung, uno dei maggiori produttori di memorie al mondo, sta beneficiando dell’ondata di acquisti da parte dei data center dedicati all’AI, che stanno accumulando memoria ad alta ampiezza di banda (HBM), chip impilati che forniscono dati ai processori per l’intelligenza artificiale. L’offerta limitata sta inoltre sostenendo i prezzi delle memorie DRAM e NAND.

Il gruppo non ha fornito dettagli per singola divisione e pubblicherà i risultati completi il 29 ottobre.

Il titolo ha comunque chiuso in ribasso del 2,42% a 262.000 won giovedì a Seul, complice le prese di profitto e i dubbi degli investitori su quanto possa durare il boom delle memorie, mentre l’indice di riferimento KOSPI ha perso il 2,62%.

Nonostante il calo, l’azione Samsung ha comunque quasi quadruplicato il proprio valore rispetto a settembre scorso.

Il trimestre da record di TSMC e le esportazioni da primato di Taiwan

Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), il più grande produttore di chip su contratto al mondo, che annovera tra i clienti Nvidia e Apple, ha comunicato giovedì che i ricavi di settembre sono aumentati del 54,6% su base annua, fino a 511,86 miliardi di nuovi dollari taiwanesi, circa 16 miliardi di dollari (14 miliardi di euro).

Si tratta di appena lo 0,6% in meno rispetto al massimo storico registrato ad agosto. Su base trimestrale, la somma dei ricavi mensili porta il fatturato stimato del terzo trimestre a un livello record di 1,49 mila miliardi di nuovi dollari taiwanesi, pari a 46,8 miliardi di dollari (41,8 miliardi di euro), in aumento del 51% rispetto a un anno fa e del 17,6% sul trimestre precedente.

Il totale ha superato la fascia alta delle previsioni fornite dalla stessa TSMC, comprese tra 44,6 miliardi di dollari (39,8 miliardi di euro) e 45,8 miliardi di dollari (40,8 miliardi di euro). Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi sono saliti del 41,1% a 3,9 mila miliardi di nuovi dollari taiwanesi, ovvero 122,1 miliardi di dollari (108,9 miliardi di euro).

Il titolo TSMC aveva chiuso in calo dell’1,35% a Taipei prima della pubblicazione dei dati.

Il dato arriva mentre Taiwan ha segnalato che a settembre le esportazioni sono balzate del 60,9% su base annua, fino al massimo storico di 87,2 miliardi di dollari (77,9 miliardi di euro), trainate dalla domanda globale di hardware per l’intelligenza artificiale.

Il boom dell’export ha contribuito ad alimentare una crescita economica molto rapida: nel secondo trimestre il Pil dell’isola è aumentato del 12,9% rispetto allo stesso periodo del 2023.

I prossimi bilanci offriranno un’indicazione su quanto a lungo potrà proseguire questo boom. TSMC comunicherà i risultati completi del terzo trimestre e le sue prospettive il 15 ottobre, un giorno dopo il produttore olandese di apparecchiature per chip ASML.

I dettagli di Samsung arriveranno il 29 ottobre. I conti di Nvidia, attesi per novembre, daranno un importante segnale su quanto potrà durare la corsa ai chip per l’intelligenza artificiale.

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