Il governo ha presentato giovedì in Parlamento la proposta di Bilancio dello Stato 2027, con crescita prevista al 2% ed un avanzo tra lo 0,1% e lo 0,2% del Pil. Il PS ne garantirà l’approvazione astenendosi nel voto generale.
Il Governo ha consegnato giovedì, all'inizio del pomeriggio, in Parlamento la proposta di legge di bilancio per il 2027, due giorni prima della scadenza, dopo averla approvata in mattinata in Consiglio dei ministri.
Il documento è stato consegnato dal ministro delle Finanze, Joaquim Miranda Sarmento, al presidente dell'Assemblea della Repubblica, José Pedro-Aguiar Branco.
La terza legge di bilancio dell'esecutivo guidato da Luís Montenegro ha nuovamente l'approvazione assicurata dal Partito Socialista (PS).
Il segretario generale socialista, José Luís Carneiro, ha annunciato la scorsa settimana l'intenzione di astenersi nella votazione generale, in calendario per il 28 ottobre. La decisione è arrivata dopo che il primo ministro, Luís Montenegro, ha dato garanzie su quattro condizioni poste dai socialisti: una revisione costituzionale con partecipazione centrale di PS e PSD, la tutela delle pensioni presenti e future, il finanziamento degli investimenti che resteranno da eseguire dopo il PRR e il sostegno alla ricostruzione dei comuni e delle regioni colpiti dalle tempeste.
La discussione e il voto articolo per articolo si svolgeranno tra il 29 ottobre e il 24 novembre, con la votazione finale complessiva fissata per il 24 novembre.
PCP e Bloco de Esquerda hanno già annunciato che voteranno contro la proposta del Governo. Anche il Chega ha minacciato di votare contro (fonte in portoghese)se il primo ministro non accetterà di abbassare l'età pensionabile e ha posto un'ulteriore condizione: la riduzione dell'IVA sui carburanti e l'introduzione dell'IVA zero su un paniere alimentare di beni essenziali. Linee rosse che l'esecutivo ha già respinto.
Gli altri partiti non hanno ancora reso noto come voteranno.
Il presidente della Repubblica, António José Seguro, ha dichiarato giovedì di auspicare un "dibattito proficuo" per migliorare la vita delle persone "in un momento molto difficile".
Parlando con i giornalisti in Parlamento, dopo le riunioni con i partiti sulla proposta di bilancio, il ministro delle Finanze, Joaquim Miranda Sarmento, ha evitato di quantificare i margini disponibili per la trattativa.
Il Governo stima che le misure economiche già adottate, e che continueranno a produrre effetti sui conti pubblici nel 2027, avranno un impatto di 4,8 miliardi di euro nel prossimo anno, senza considerare eventuali nuove politiche da includere nella prossima legge di bilancio.
Per quanto riguarda lo scenario macroeconomico per il prossimo anno, l'esecutivo prevede una crescita economica del 2%, in linea con l'andamento registrato negli ultimi anni, ma leggermente inferiore al 2,3% atteso per quest'anno.
Il Governo prevede un avanzo di bilancio dello 0,1% del prodotto interno lordo (PIL) nel 2027.
Nel documento, il ministero delle Finanze rivede al rialzo la previsione d'inflazione al 2,9% per quest'anno e si attende una decelerazione al 2,3% nel 2027.
Il Governo prevede inoltre che il debito pubblico scenderà all'84,5% del PIL nel 2027, tre punti percentuali in meno rispetto all'87,5% stimato per quest'anno.
Il costo di finanziamento del debito pubblico peserà di più sui conti dello Stato, con la spesa per gli interessi in aumento del 23,2%, fino a 8.217 milioni di euro. Ciò equivale al 2,4% del PIL, contro il 2% nel 2026 e nel 2025.
Pensioni, stipendi della pubblica amministrazione e interessi sul debito sono tra le principali fonti di pressione, cui si aggiungono misure fiscali come l'aggiornamento degli scaglioni dell'IRS, la riduzione dell'aliquota dell'IRC e le misure in materia di abitazione.
Misure su IRS, IRC, IMT e altre imposte
Il ministro delle Finanze ha anticipato che l'OE2027 prevede un nuovo taglio dell'IRS, tramite l'aggiornamento degli scaglioni, della deduzione specifica e del minimo di esistenza, meccanismi che per legge devono essere adeguati.
L'esecutivo PSD/CDS-PP ha deciso di ridurre le aliquote dell'IRS dal 1º al 6º scaglione, tra 0,3 e 0,5 punti, con un impatto stimato di 400 milioni di euro, che si rifletterà già nel 2026 sulle ritenute alla fonte.
Il taglio sarà di 0,3 punti percentuali nel 1º scaglione, di 0,5 punti dal 2º al 5º e ancora di 0,3 punti nel 6º scaglione.
Le aliquote restano identiche a quelle presentate a settembre 2026, con effetti retroattivi.
La proposta conferma inoltre un aggiornamento del 3,88% degli scaglioni dell'IRS per il prossimo anno, al di sotto dell'aumento del 4,5% previsto per i salari nel settore privato nell'accordo di concertazione sociale.
In pratica, ciò significa che esiste il rischio di un aumento della pressione fiscale per i contribuenti che riceveranno incrementi salariali superiori al 3,88%. Chi vedrà crescere la propria retribuzione potrebbe salire di scaglione IRS, pagando più imposte e vedendo svanire, in tutto o in parte, l'aumento concordato.
Il minimo di esistenza previsto nella legge di bilancio per il 2027, e quindi esente da IRS, sarà allineato al salario minimo. Il valore annuo di riferimento del minimo di esistenza è di 13.580 euro, che diviso per 14 mesi equivale a 970 euro, l'importo previsto per il salario minimo nel 2027.
I premi di produttività, di rendimento, la partecipazione agli utili e le gratifiche di bilancio saranno anch'essi esenti da IRS, "fino al limite del 6% della retribuzione base annua del lavoratore", si legge nella proposta di legge di bilancio per il 2027.
Il Governo stima che il gettito dell'IRC diminuisca di 99 milioni di euro nel 2027 rispetto all'esecuzione stimata per il 2026, ossia circa l'1% in meno.
"Questa evoluzione riflette la riduzione di 1 punto percentuale dell'aliquota dell'IRC, il cui impatto sulle entrate dovrebbe essere parzialmente compensato dalla crescita attesa dell'attività economica", si legge nel documento.
L'impatto sulle entrate della riduzione di un punto percentuale è stimato in 300 milioni di euro.
Lo scorso anno l'aliquota generale dell'IRC è scesa dal 20% al 19%, valore applicato agli utili delle imprese nel 2026.
Nel 2027 l'aliquota generale scenderà di nuovo di un punto, dal 19% al 18%, ma sarà applicata solo agli utili del 2027, con effetti sui conti pubblici nel 2028.
L'obiettivo del Governo è arrivare al 2028 con un'aliquota IRC del 17%, mediante una riduzione di un punto percentuale all'anno. Per i primi 50 mila euro di utile delle micro, piccole e medie imprese (PMI) l'aliquota sarà del 15%.
Sarà inoltre mantenuto nel prossimo anno il beneficio fiscale in materia di IRC per le imprese che aumentano il salario medio di almeno il 4,5%.
La proposta prevede un aumento del 2,3% degli scaglioni dell'imposta municipale sulle transazioni onerose di immobili (IMT) per l'acquisto di edifici urbani o frazioni autonome destinati esclusivamente ad abitazione, sia principale sia secondaria.
Sarà esente dal pagamento dell'IMT l'acquisto di immobili fino all'importo di 108.792 euro destinati a prima casa. Si tratta di un aumento di 2.446 euro rispetto alla soglia di quest'anno, pari a 106.346 euro.
Il Governo prevede inoltre di incassare 300 milioni di euro in più di imposte nel 2027 grazie alle misure di contrasto alla frode fiscale sui carburanti approvate quest'anno.
La proposta di legge di bilancio stima anche un aumento del 5,2% del gettito dell'imposta sui prodotti petroliferi (ISP), che dovrebbe raggiungere 3.796 milioni di euro. L'esecutivo giustifica questa crescita con l'andamento dei consumi privati. Per il 2026, il gettito ISP è stimato in 3.610 milioni di euro.
Per il 2027 il Governo prevede inoltre un aumento del gettito dell'imposta sul tabacco di 139 milioni di euro (8,1%), fino a 1.864 milioni di euro.
Il gettito dell'imposta su alcol, bevande alcoliche e bevande con aggiunta di zucchero o altri edulcoranti (IABA) dovrebbe crescere di 27 milioni di euro (7,5%), arrivando a 392 milioni di euro.
CSI, salario minimo e Pubblica Amministrazione
Il documento conferma anche l'aumento di 50 euro del complemento di solidarietà per gli anziani (CSI) nel 2027, con il valore di riferimento che salirà a 720 euro.
Il programma del Governo prevede che questo importo raggiunga 870 euro nel 2029, rispetto agli attuali 670 euro.
Questo rafforzamento del CSI avrà un impatto di 100 milioni di euro iscritti nell'OE del prossimo anno.
La spesa complessiva della sicurezza sociale per il sostegno agli anziani più vulnerabili è fissata a 709 milioni di euro nel 2027, 38 milioni in più rispetto allo stanziamento dell'anno scorso.
È inoltre previsto un aumento del salario minimo da 920 a 970 euro. L'accordo trilaterale sulla valorizzazione salariale e la crescita economica per il 2025-2028, firmato a ottobre 2024 tra il Governo, le quattro confederazioni imprenditoriali e l'UGT, ha rivisto al rialzo la traiettoria del salario minimo nazionale. L'intesa prevede aumenti di 50 euro all'anno, con l'obiettivo di raggiungere 1.020 euro nel 2028.
Nella pubblica amministrazione, l'accordo pluriennale in vigore prevede aumenti salariali del 2,30% nel 2027, con un adeguamento minimo di 60,52 euro.
Se sarà confermato l'aumento previsto dall'accordo, la retribuzione di base nella pubblica amministrazione salirà a 995,51 euro nel 2027.
Lo stesso accordo prevede anche un adeguamento del buono pasto, attualmente fissato a 6,15 euro, di 15 centesimi l'anno fino al 2029.
La garanzia pubblica è confermata per il 2027
Il Governo ha deciso di mantenere gli aiuti per l'accesso alla prima casa, inclusa la garanzia pubblica sui mutui per l'acquisto e le esenzioni da IMT e imposta di bollo per i giovani.
L'esecutivo prevede la "continuità" delle misure, in particolare "della garanzia pubblica per l'acquisto della prima abitazione, nonché delle esenzioni da IMT e imposta di bollo per l'acquisto della prima casa di residenza principale".
Secondo i dati forniti dal Governo, questi aiuti "hanno già beneficiato quasi 120 mila giovani", con un valore medio di acquisto degli immobili pari a 200 mila euro.
La garanzia pubblica consente allo Stato di farsi garante per i giovani fino a 35 anni che acquistano la prima casa per abitazione principale. Può coprire fino al 15% del capitale inizialmente contratto, permettendo di ottenere un finanziamento del 100% del valore di acquisto, senza bisogno di una caparra iniziale.
L'esenzione da IMT, imposta di bollo ed emolumenti sull'acquisto della prima casa per i giovani fino a 35 anni è stata estesa fino a 338.141 euro.
Il Governo prevede inoltre il rafforzamento del Porta 65, il programma di sostegno all'affitto giovanile, anche se la relazione non indica di quanto aumenterà la dotazione né se cambieranno le condizioni di accesso.
Le risorse per la sanità calano dell'1,5% il prossimo anno
Nel quadro delle aree strutturali, il bilancio della sanità disporrà il prossimo anno di 17.858 milioni di euro, l'1,5% in meno rispetto al totale dell'esecuzione prevista per quest'anno.
Secondo il documento, il programma per la sanità presenta una spesa totale consolidata di 17.858,4 milioni di euro per il 2027, al di sotto dei 18.125,9 milioni che il Governo prevede di eseguire quest'anno, includendo i fondi del Piano di ripresa e resilienza (PRR).
Almeno 15,5 miliardi saranno destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, 603,4 milioni in più (più 4%) rispetto alla stima per quest'anno.
Nel capitolo della spesa, la quota maggiore del bilancio riguarda l'acquisto di beni e servizi (8,4 miliardi di euro), voce che il Governo intende ridurre di circa il 4,2% rispetto alla stima per quest'anno. La spesa per il personale, la seconda voce della sanità, crescerà del 5,2% fino a un totale di 8,2 miliardi di euro.
Le risorse per istruzione e ricerca aumentano dell'1,5% nel 2027
In controtendenza, il Governo intende aumentare dell'1,5% le risorse destinate all'istruzione nel prossimo anno.
Il ministero dell'Istruzione, Scienza e Innovazione disporrà di 7.787,9 milioni di euro per l'istruzione, il che rappresenta un incremento dell'1,5% rispetto all'anno scorso.
La quota principale del bilancio sarà destinata alle spese per il personale, in aumento del 4%, con una previsione di 6.624,2 milioni di euro nel 2027.
La difesa raggiungerà il 2,15% del PIL nel 2027
Nel 2027 il Governo spenderà il 2,15% del PIL per la difesa, superando la soglia concordata con la NATO grazie a un rafforzamento di oltre 800 milioni di euro attraverso lo strumento europeo SAFE per la sorveglianza marittima e la ciberdifesa.
Il programma della Difesa nazionale dispone di una dotazione di 3.170,9 milioni di euro, di cui 1.537 milioni destinati a stipendi e indennità militari.
Per quanto riguarda gli equipaggiamenti previsti dalla Legge di programmazione militare, le priorità di bilancio riguardano l'acquisto di aerei KC-390 e A-29N Super Tucano per l'Aeronautica, il mantenimento della flotta di sottomarini e nuovi pattugliatori oceanici per la Marina.
Riforma dello Stato, un milione di euro per l'adozione dell'IA
Il ministero della Riforma dello Stato avrà nel 2027 una spesa totale consolidata di 107,6 milioni di euro. "Escludendo la dotazione di spesa relativa al PRR, lo stanziamento ammonta a 96,8 milioni di euro, il che rappresenta una crescita del 27,1% rispetto alla stima per il 2026", precisa la relazione sull'OE.
Di questi 107,6 milioni, la quota principale è dedicata ai progetti di digitalizzazione (88 milioni di euro).
Per il prossimo anno, la Riforma dello Stato riserva inoltre un milione di euro per l'adozione dell'intelligenza artificiale (IA). Nel documento, il Governo spiega di voler "aumentare il numero di casi d'uso in esercizio associati al modello di linguaggio di ampia scala (LLM) nazionale Amália" e incrementare il "numero di soluzioni di IA operative nella pubblica amministrazione supportate dal Centro di eccellenza in IA presso l'ARTE".
L'esecutivo aggiunge che "sarà promossa l'integrazione di soluzioni di IA nelle aree prioritarie della pubblica amministrazione, sempre con valutazione d'impatto, adeguata supervisione e nel rispetto dei principi di fiducia, sicurezza e responsabilità".
Qui può seguire la presentazione dell'OE2027