Il sistema ha retto, come riferisce la Farnesina in una nota. Sarebbero in corso analisi anche sui siti delle sedi diplomatico-consolari italiane all'estero per verificare la possibilità di tentativi analoghi. L'operazione sarebbe stata portata avanti dagli hacker filorussi Noname057(16).
Per tutta la giornata di giovedì 8 ottobre la polizia postale si è occupata di un attacco informatico che è ancora in corso sul sito della Farnesina, il Ministero degli Affari esteri italiano. In serata le agenzie hanno riportato l'operazione sarebbe stata portata avanti dagli hacker filorussi Noname057(16).
A quanto si apprende, si tratterebbe di un'azione di tipo Dd0s (Distributed denial of service) ovvero il sito bersaglio è tempestato di false richieste di accesso proprio per mandare in tilt i sistemi informatici.
Ma l'attacco "è stato efficacemente mitigato dai sistemi di protezione, senza provocare disservizi", come si legge da una nota inviata ai giornalisti dalla stessa Farnesina che descrive la situazione è costantemente monitorata dal ministero, in collaborazione con il Polo Strategico Nazionale e in raccordo con le autorità competenti.
Sarebbero anche in corso analisi anche sui siti delle sedi diplomatico-consolari italiane all'estero per verificare la possibilità di tentativi analoghi.
"La cybersicurezza è un elemento centrale della riforma della Farnesina approvata lo scorso anno. Abbiamo rafforzato negli ultimi mesi le nostre capacità di prevenzione, monitoraggio e risposta alle minacce, adottando tutte le necessarie contromisure anche sul piano tecnologico", ha sottolineato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"In questo contesto, l’Italia ha deciso di lavorare insieme alla Romania e altri Stati Membri per includere nelle prossime riunioni europee proposte di designazione di attori responsabili di attacchi cyber, anche verso istituzioni italiane", conclude la nota.