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Scienziati identificano coccodrillo egiziano antico con cranio senza naso come la Sfinge

FILE: Un coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus) allo zoo di Basilea, 13 giugno 2007
ARCHIVIO: Coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus) allo zoo di Basilea, 13 giugno 2007 -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Mohamed Elashi
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Un teschio rinvenuto quasi un secolo fa ha permesso a ricercatori egiziani ed europei di rivedere parte dell’albero genealogico dei coccodrilli, illuminando la fauna preistorica del Mediterraneo e rivelando un legame inatteso con la Grande Sfinge.

Un team di scienziati ha identificato un nuovo genere di coccodrillo partendo da un fossile egiziano di 45 milioni di anni, dopo avere ri-esaminato con tomografie computerizzate (CT) un cranio recuperato quasi un secolo fa.

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Il fossile proviene dalla Formazione di Mokattam, la stessa formazione calcarea da cui è stata scolpita la Grande Sfinge. Come il monumento, il cranio è privo dell’estremità del muso.

Ricercatori di Egitto, Regno Unito, Svezia e Germania hanno battezzato l’animale Herugavialis cairensis. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Royal Society Open Science.

L’animale era stato descritto per la prima volta nel 1927 come Tomistoma cairense, inserendolo nello stesso genere del falso gaviale vivente, caratterizzato da un muso lungo e stretto.

La nuova analisi ha però rivelato differenze nella struttura del cranio e nelle relazioni evolutive dell’animale. Tra le caratteristiche distintive figurano orbite oculari rialzate e sporgenti.

Queste differenze hanno spinto i ricercatori a collocare la specie in un genere separato, modificando una classificazione che era rimasta invariata per quasi un secolo.

La Grande Sfinge a Giza, in Egitto
La Grande Sfinge a Giza, in Egitto AP Photo/Amr Nabil

Paul Burke del Museo Svedese di Storia Naturale ha guidato la ricerca, co-coordinata da Philip Mannion dello University College London.

Mannion ha spiegato in un comunicato che la somiglianza tra la punta mancante del muso del fossile e il naso assente della Sfinge ha contribuito a ispirare il nome, che rende omaggio al dio egiziano Heru.

Circa 45 milioni di anni fa, gran parte della regione era sommersa da mari poco profondi. Herugavialis viveva accanto ad almeno altre due specie di coccodrilli dal muso allungato.

L’animale apparteneva a un gruppo di cui oggi sopravvivono solo il gaviale indiano e il falso gaviale. I fossili indicano che in passato i loro parenti erano diffusi in un’area molto più vasta, con oltre 40 specie riconosciute.

I ricercatori suggeriscono che il raffreddamento del clima e l’abbassamento del livello del mare abbiano ridotto gli habitat adatti intorno al Mediterraneo, mentre successivi periodi di riscaldamento potrebbero aver consentito un recupero della loro diversità.

Lo studio di altri fossili potrebbe aiutare a capire come questi antichi coccodrilli si siano diffusi nel Mediterraneo e perché in seguito siano scomparsi dalla regione.

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