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Fact-checking: come la Russia usa finti siti ucraini per rubare dati e diffondere fake news

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Social media, fake account
Social media, fake account -  Diritti d'autore  Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Francesca Baroni
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The Cube, il programma di "fact-checking" di Euronews, rivela che i servizi di sicurezza di Kiev (SBU) hanno bloccato decine di portali e canali social civetta. L’obiettivo di Mosca non è solo manipolare l'opinione pubblica, ma reclutare spie e individuare le posizioni delle truppe

Il Servizio di sicurezza ucraino ha lanciato un nuovo allarme legato alla guerra d'informazione in corso: le forze di intelligence russe stanno moltiplicando la creazione di siti web, pagine social e canali di messaggistica falsi ideati per imitare nel dettaglio agenzie governative, organismi di sicurezza e testate giornalistiche di Kiev.

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Questa operazione di clonazione di massa ha già portato alla scoperta e al blocco di oltre cinquanta portali web che copiavano fedelmente il marchio e la grafica delle istituzioni ucraine.

Parallelamente, piattaforme come X e Telegram sono state invase da profili che si spacciano per fonti ufficiali e autorevoli. Un esempio significativo si è verificato lo scorso settembre, quando il Centro ucraino per la lotta alla disinformazione ha smantellato una rete che utilizzava il nome e la fotografia del capo ad interim dell’SBU, Oleksandr Poklad, con lo scopo di diffondere presunte notizie esclusive sul servizio di sicurezza.

Dietro l'uso di nomi e immagini di reali funzionari pubblici si cela una doppia strategia. Da un lato, la disinformazione: attribuire affermazioni false a fonti apparentemente ufficiali rende le fake news molto più credibili, facilitando il tentativo di generare instabilità politica e sociale all'interno del Paese.

Dall'altro lato, questi portali civetta fungono da trappole per la raccolta di dati personali. Invitando gli utenti a interagire, cliccare su link esterni o comunicare con presunti rappresentanti dello Stato, i gestori delle pagine riescono a sottrarre informazioni riservate.

Questi dati vengono poi impiegati dall'intelligence di Mosca per individuare o avvicinare potenziali reclute sul territorio, ma soprattutto per intercettare dettagli critici relativi alle posizioni, alle operazioni e ai movimenti delle forze di difesa e di sicurezza ucraine.

Per evitare di cadere in queste trappole digitali, gli esperti raccomandano agli utenti di prestare la massima attenzione, controllando sempre con cura l'indirizzo web delle pagine consultate, verificando la correttezza del nome utente sui social e accertandosi che i canali rientrino tra quelli ufficialmente riconosciuti dalle istituzioni.

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