Il 12 febbraio 2026, la società francese Arianespace ha lanciato con successo 32 satelliti della costellazione Amazon LEO col suo razzo piu potente, Ariane 64. Decollato dalla stazione spaziale europea di Kourou, nella Guyana francese, Ariane 64 è andato oltre una semplice missione.
La giornata di Ariane inizia presto. Anche la nostra: una trentina di giornalisti internazionali invitati ad assistere al lancio inaugurale di Ariane 64, il più potente razzo europeo. Sono da poco passate le tre del mattino quando raggungiamo il punto piu’ vicino alla rampa di lancio che ci sarà consentito. E’ a quell’ora che la struttura che circonda il razzo comincia ad essere spostata. Ariane si delinea sempre piu’ chiaramente, illuminato come un quadro d’autore.
Di lì a poco, l’area sarà evacuata per preparare il razzo al lancio. È un processo lento e delicato.
Philippe Clar, direttore dei programmi di trasporto spaziale di ArianeGroup, spiega:
“In Europa, 13.000 persone di 13 Paesi hanno lavorato a questo lanciatore. Seicento aziende europee hanno fornito i vari componenti del razzo. ArianeGroup, in qualità di fabbricante e progettista, ha fatto tutto il possibile per garantire il corretto svolgimento delle operazioni. Pero’ c’è sempre un piccolo margine di incertezza, ed è proprio quello a tenerci col fiato sospeso ogni volta. Nel mondo dei veicoli di lancio, è questa la nostra ragion d’essere.”
Questo lancio rappresenta il traguardo di un lungo percorso per l’Europa. La famiglia di razzi europei Ariane nasce nel 1979 con Ariane 1 e, da allora, il progetto non ha mai smesso di evolversi. Lo sviluppo di Ariane 6 è iniziato nel 2014 e prevede due versioni: Ariane 62, dotato di due booster (ovvero propulsori ausiliari), e Ariane 64, dotato di quattro booster. Arianespace sceglie la versione più adatta a ciascuna missione. Il 12 febbraio 2026, il lancio di 32 satelliti Amazon LEO (orbita terrestre bassa) ha richiesto la potenza massima dell’Ariane 64.
L’Ariane 64 ha portato nello spazio il carico utile più pesante mai affidato a un veicolo di fabbricazione europea: una ventina di tonnellate, quasi il doppio rispetto alla capacità di carico utile della versione a due booster, l’Ariane 62.
David Cavaillolès, amministratore delegato di Arianespace, spiega:
“È un traguardo di enorme importanza per noi. Arianespace è stata fondata 45 anni fa e la visione del mio predecessore era quella di trasformare un veicolo di lancio istituzionale, l’Ariane 1, in un prodotto per il mercato commerciale.”
Una scommessa che si è rivelata vincente. Dopo anni di attesa, Arianespace si è aggiudicata il suo contratto privato più importante con Amazon: 18 lanci. Il colosso americano dell’e-commerce ha in programma di mettere in orbita oltre 3.000 satelliti nei prossimi anni. Si tratta di una rete di satelliti – una “costellazione” - progettata per offrire connettività Internet ad alta velocità in aree ancora poco servite. Amazon Leo è concorrente di Starlink di Elon Musk.
Le ore passano e l’attesa si fa sempre piú intensa. Mi dirigo alla stazione Toucan per assistere al lancio. Si trova a soli otto chilometri dalla rampa di lancio, il punto più ravvicinato a cui è consentito l’accesso. Alle 13:45, ora locale, Ariane 64 decolla. Il lancio è un successo.
“Con il successo del volo inaugurale di Ariane 64”, afferma l’amministratore delegato di Arianespace, David Cavaillolès, “il lanciatore pesante europeo ha dimostrato la propria capacità di portare a termine missioni complesse, come il dispiegamento di costellazioni di grandi dimensioni.”
Ariane 5 è stato dismesso nel 2023, dopo 27 anni di servizio. I ritardi accumulati da Ariane 6 hanno lasciato l’Europa dipendente da fornitori esteri per circa un anno.
I successi di Ariane 62 nel 2025, seguiti da quello di Ariane 64, sanciscono il ritorno dell’Europa alla piena autonomia nell’accesso allo spazio e rappresentano un passo concreto verso una maggiore sovranità spaziale.
Per chi, come me, si è trovato a Kourou da semplice spettatore, questo lancio ha strappato grida di gioia, seguite da un silenzio quasi commosso. Quella scia di fuoco nel cielo rimarrà impressa nella mia memoria come l’immagine emblematica della capacità dell’umanità di spingersi oltre i propri limiti.