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La carica dei 101: tutti i simboli delle elezioni politiche italiane del 25 settembre

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Di Cristiano Tassinari  & Alberto de Filippis
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Libertà di scelta.
Libertà di scelta.   -   Diritti d'autore  Grafica Euronews

La carica dei 101.

La definizione sgorga spontanea, visto il numero di simboli politici presentati per le elezioni politiche italiane del prossimo 25 settembre. 

Insomma: siamo un popolo di poeti, santi navigatori e... candidati politici (anche se adesso le poltrone disponibili in Parlamento sono molte meno di prima).

Al ministero degli Interni, a Roma, sono arrivate in extremis, il limite di tempo era domenica 14 agosto alle ore 16, le ultime candidature dei movimenti politici - con relativi loghi affissi in bacheca - che sognano di scendere nell'arena politica. 
Per alcuni di loro, però, resterà soltanto un sogno.  
L'Ufficio elettorale del Viminale, infatti, deciderà in merito ad ammissibilità, inammissibilità, richiesta di correzioni e/o integrazioni. E, sicuramente, il gruppo dei 101 verrà sfoltito e ridotto. 

Per le elezioni del 2018, ad esempio, i simboli presentati furono 103, ma solo 75 movimenti politici vennero ammessi alla consultazione.  

Come funziona?

Per metà di questa settimana andranno presentati eventuali ricorsi e documentazioni richieste.
Entro sabato 20 agosto, poi, verranno comunicati alle Corti di Appello i nomi e le liste di candidati, con relative firme.
Una volta consegnate, entro sabato prossimo, le candidature ammesse, scatterà il via ai 30 giorni di campagna elettorale.

Oltre all'immagine dei partiti più noti, dei simboli più discussi (come la fiamma inserita da Giorgia Meloni nel logo di Fratelli d'Italia) e delle liste di recente e ben pubblicizzata formazione (in primis, Calenda-Renzi), tra i 101 contrassegni depositati ne compaiono alcuni (forse anche di più) decisamente curiosi. 

I più nostalgici: i partiti della Prima Repubblica

Rapido elenco "vintage": il Partito Comunista italiano e il Partito Comunista dei lavoratori (con tanto di falce e martello), il Partito Repubblicano con l'edera, la Lista Pannella con la rosa nel pugno, e il Nuovo PSI (Partito Socialista) con il garofano. E non mancano neppure il Partito Liberale (PLI) colorato di tricolore e il PSDI (Partito Social-Democratico), alleato di Di Maio e del suo "Impegno Civico". 
E ci sono tre scudi crociati...

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Qualche simbolo della Prima Repubblica...Grafica Euronews

Il più animalista: D.A.I.N.O.

Il simbolo del daino davanti alla luna campeggia nel logo di Difesa Animalista Indipendente Nazionale Organizzata, un movimento di ispirazione ambientalista di cui non si sa praticamente nulla. Ma, grazie al nome del simpatico animale, ha attirato su di sè una certa attenzione.

Il più poetico: Movimento Poeti d'Azione

Nel logo compare il nome dell'ideatore (Alessandro Agostini) di questo movimento, che ha come simbolo una spada e una penna. E - come dice il proverbio - "ne uccide pù una penna (o una matita, nella cabina elettorale...) che la spada...

Il più colorato: Gilet Arancioni

Ispirato dai Gilet Gialli francesi che a lungo hanno dato filor da torcere a Macron, i Gilet Arancioni sono guidati dal discutibile Generale Antonio Pappalardo e si sono distinti per le manifestazioni, in particolare a Milano, in pieno-Covid, autodefinendosi "No Mask" e, successivamente, "No Vax". Ma il momento di gloria sembra già passato...

Il più televisivo: Panzironi per Rivoluzione Sanitaria

Il discusso "life coach" Adriano Panzironi, il presunto mago televisivo della dieta e della vita fino a 120 anni - (condannato dal Tar ad una multa di oltre 250.000 euro per aver diffuso e propagandato una dieta definita “pericolosa per la salute”) - si presenta con un obiettivo "rivoluzionario": tagliare gli sprechi nella sanità. Ma quella ghigliottina nel simbolo mette i brividi...

Il più deciso: Basta Tasse

Il movimento Basta Tasse ha un solo traguardo (improbabile) da raggiungere: la riduzione della tassazione.
Poche idee, ma chiare. Ribadite già in diverse occasioni: un movimento con lo stesso nome, ma con simbolo diverso, era presente già alle elezioni per il Senato del 2013 e in successive consultazioni, anche a livello locale. Senza grandi risultati.

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Qui c'è uno scudo crociato...Grafica Euronews

Il più "ispirato": Partito della Follia

L'ex radicale Cirillo Follia si ispira al...proprio cognome e al celebre motto con cui Steve Jobs esortò gli studenti dell'università di Stanford ("Stay hungry, stay foolish": tradotto in "Siate affamati, siate folli").
Follia "creativa", scritto in piccolo. E con un cuoricino rosso sulla i di Follia... 

Il più enigmatico: Naturalismo Liberale

Si sa ben poco di questo movimento, che - anche nel logo, un po' blu e un po' verde - si definisce "internazionale", pur esibendo la bandiera tricolore italiana.
Ma poi, per capirci meglio: naturalismo in che senso? Si tratta di un movimento ecologista?
Enigmatico. 

Il più misterioso: "Italiani con Draghi - Rinascimento"

Il più misterioso dei contrassegni giunti al Viminale è indubbiamente "Italiani con Draghi - Rinascimento": innanzitutto, perchè è l'unico simbolo che riporta il nome dell'attuale Presidente del Consiiglio e, in secondo luogo, perchè restano ignoti i nomi del presentatore del simbolo e del capo politico del movimento. A Palazzo Chigi fanno sapere... di non saperne nulla.

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Qui si nota "Italiani con Draghi - Rinascimento".Grafica Euronews